PISTOIA – Un incontro, organizzato dall’Accademia della Chionchina con il patrocinio del Comune e grazie alla concessione della Chiesa Cattedrale, si terrà nella ”Cappella Sistina pistoiese” per illustrarne modifiche, trasformazioni, ristrutturazioni e le nuove destinazioni che si sono succedute nel tempo nell’area del quartiere.
A parlarne, giovedì 18 settembre alle 17,30, sono stati invitati la professoressa Carla Giuseppina Romby, professore Ordinario di Storia dell’architettura all’Università di Firenze, e l’architetto Nicola Bottari Scarfantoni, direttore del Bullettino Storico Pistoiese ed esperto del romanico, che insieme illustreranno a grandi linee il passaggio di una parte della città dal Medioevo all’Età Moderna focalizzando l’attenzione particolare su San Leone e i suoi affreschi. A dialogare con loro il professor Luca Mannori dell’Università di Firenze.
La chiesa di San Leone, nell’omonima piazza, risale al XIV secolo, ma è soprattutto con le modifiche del XVIII secolo che è stata trasformata in uno degli edifici più importanti del Settecento a Pistoia.
Grazie ad un intervento di restauro e conservazione dell’interno, realizzato in occasione di Pistoia Capitale italiana della cultura, la chiesa è tornata al suo antico splendore e considerata uno dei più importanti, ma poco noti, capolavori del ‘700. Per la riapertura vi fu allestita la temporanea esposizione della eccezionale opera di Luca Della Robbia: la Visitazione.







