QUARRATA – Siamo un gruppo di insegnanti dell’istituto comprensivo “Bonaccorso da Montemagno” che come educatori e adulti siamo impegnati a sottolineare ogni giorno i valori della Costituzione e quindi della solidarietà, dell’inclusione, del rispetto reciproco e della pace. Intendiamo esprimere pubblicamente la nostra vicinanza ai tanti popoli vittime dei conflitti oggi esistenti e circondati dal “silenzio del mondo”.
Pensiamo alle vittime della Striscia di Gaza, dell’Ucraina, del Congo, del Sud Sudan e di tante crisi umanitarie per le quali chiediamo che le istituzioni italiane (come quelle di ogni Stato) prendano una posizione chiara e si impegnino per sostenere soluzioni negoziali che pongano fine alle sofferenze delle popolazioni coinvolte.
In modo particolare ci dichiariamo contrari alla politica di discriminazione e colonizzazione che il governo Netanyahu utilizza contro il popolo palestinese, chiaramente contraria ai principi e ai dettami del diritto internazionale, politica che in due anni ha portato alla morte di circa 300.000 persone ed alla carestia certificata dall’Onu. Le azioni dell’esercito israeliano hanno anche determinato la distruzione e il danneggiamento del 90% delle scuole di Gaza, la demolizione di tutte le università della regione e quindi la distruzione completa del sistema educativo palestinese. Biblioteche, musei, archivi, librerie, moschee, edifici storici sono stati infatti ridotti in macerie, causando la distruzione di una storia millenaria.
Riteniamo fondamentale prendere posizione ed esprimerce il nostro sdegno, assumendo una posizione netta di condanna su quello che riteniamo essere un vero e proprio genocidio nei confronti del popolo palestinese e che minaccia di diventare ancora più grave con l’escalation militare decisa dal governo israeliano.
Esprimiamo pertanto la nostra piena solidarietà al popolo palestinese (che non deve essere confuso con le formazioni di Hamas ed Hezbollah) consapevoli che non è più il tempo del silenzio. Sosteniamo le operazioni della Global Sumud Flotilla, nata con l’intento di rompere l’illegale blocco navale imposto da Israele più di venti anni fa e che impedisce l’arrivo a Gaza di qualsiasi tipo di aiuto umanitario. Si tratta di un aiuto internazionale che, con l’avvio dell’operazione “fame” perpetrata dal Governo di Israele col chiaro intento di denutrire i palestinesi e indebolirli fino alla resa o alla morte, oggi è diventato ancor più impellente.
Un gruppo di insegnanti del comprensivo “Bonaccorso da Montemagno” di Quarrata









