mercoledì, Settembre 9, 2026

Solidarietà a Roberto Speranza per le scritte No vax sul muro del circolo Arci di Candeglia.

PISTOIA – La condanna dell’amministrazione comunale è “ferma”, ma la solidarietà va solo al circolo, né Speranza né Trallori sono citati

La scritta sul muro del circolo di Candeglia

“Il sindaco e la giunta comunale di Pistoia condannano con fermezza le scritte comparse questa mattina sul muro del circolo Arci di Candeglia, un atto grave e inaccettabile, che nulla ha a che fare con il confronto democratico e civile. La libertà di espressione e di critica è un diritto fondamentale, che non può tradursi in insulti, intimidazioni o gesti che mirano a colpire persone e comunità. L’Amministrazione ribadisce, dunque, che simili episodi non possono essere tollerati, perché intaccano le basi del vivere comune e del rispetto reciproco e ricorda che la democrazia trova la sua forza nel dialogo, nel confronto e nella partecipazione e non può essere svilita in slogan offensivi tracciati sui muri, che finiscono per deturpare luoghi di socialità e di cultura. L’Amministrazione comunale esprime la propria piena solidarietà al circolo Arci di Candeglia”.

“Quanto accaduto nella notte all’esterno del circolo Arci di Candeglia, con la comparsa di simboli legati al mondo No-Vax e con chiari slogan che inneggiano alla morte in riferimento alla presenza dell’ex Ministro della Salute Roberto Speranza, è un gesto che va condannato in maniera totale – afferma Federica Fratoni consigliera regionale del Pd – . Si tratta di un qualcosa che va contro la nostra storia e le nostre radici repubblicane che ci fa dire, e pensare, che queste forme di violenza non possono essere tollerabili. Ai volontari del circolo, allo stesso Speranza e a Riccardo Trallori che ha organizzato l’iniziativa che ci sarà questa sera va la mia profonda vicinanza e solidarietà”.

Solidarietà a Speranza anche da Marco Furfaro, membro della segreteria nazionale del Partito Democratico.
“Le scritte apparse oggi a Pistoia contro Roberto Speranza non sono solo un atto vile, ma l’ennesimo segnale di un clima d’odio che in questi anni è stato alimentato
scientemente. Si può discutere di tutto, ma trasformare il confronto politico in insulti e minacce è inaccettabile. Speranza ha guidato il Paese in uno dei momenti più difficili della nostra storia recente, con serietà e responsabilità. Chi lo insulta, insulta anche il lavoro di medici, infermieri e di chi ha lottato per salvare vite. Mi aspetto una condanna chiara e senza ambiguità anche dalla destra e dal sindaco, nonché candidato Presidente, Tomasi. Perché quando si soffia sul fuoco delle paure, poi le fiamme non le controlla più nessuno. Serve riportare il dibattito dentro i confini del rispetto: le persone prima di tutto, non l’odio di parte”.

Solidarietà anche da Gian Antonio Girelli, vice presidente della commissione Covid.
“A Pistoia, in attesa della presenza di Roberto per la campagna elettorale, sono apparse queste scritte. Vorrei sottolineare che l’ex ministro Speranza ha sempre svolto il proprio ruolo con estrema serietà e dedizione e ritengo questa scritta
un atto profondamente lesivo non solo della dignità della persona, ma di tutto il dibattito politico. È necessario interrompere immediatamente questo clima di violenza e di odio, alimentato anche dalle dichiarazioni del tutto ingiustificate, forzate e tese allo scontro, che talvolta escono da parte di alcuni esponenti della destra a margine dei lavori delle commissioni parlamentari – prosegue Girelli -. Mi aspetto che anche da loro venga una ferma condanna di questi gesti ingiustificati e
inaccettabili e si ristabilisca un clima di normalità e rispetto, base necessaria per ogni attività non solo politica”.

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