LIVORNO (Ansa) – È un maschio adulto di balenottera comune (Balaenoptera physalus) l’esemplare spiaggiatosi a Livorno, alla scogliera di Terrazza Mascagni, dove sono intervenuti anche i biologi di Arpat.

Ha 16,80 metri di lunghezza (i maschi di questa specie arrivano fino a 21-22 m e 60 tonnellate di peso), ma l’avanzato stato di decomposizione ha reso difficile fare una stima esatta del peso (probabilmente oltre 45 tonnellate da vivo) La carcassa è stata trainata in porto e sarà messa a disposizione dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale per indagini diagnostiche finalizzate a individuare le cause di morte.
Dopo ore di lavoro, intorno alle 17,15 del pomeriggio la balenottera è stata assicurata alla banchina 12.
Con l’ausilio della Protezione Civile Provinciale, la ditta Neri e i sommozzatori dei vigili del Fuoco, coordinati dal Comune, avevano fissato l’obiettivo del non semplice traino in mare della carcassa. In un primo tempo si era pensato ad imbracare la carcassa con una gru direttamente dalla zona sterrata di fianco alla Terrazza Mascagni ma poi si è deciso per il tentativo di traino. L’operazione è riuscita dopo tentativi resi difficoltosi dalla posizione del cetaceo, dalla sua mole e dalla condizione della carcassa, in avanzato stato di decomposizione. Poco dopo le 16 si è riusciti a trascinarla verso il largo fino al porto, dove alla banchina 12 una gru della ditta Bettarini ha provveduto al sollevamento e dell’animale poi affidato alla ditta Petracchi, soggetto specializzato per sezionare e smaltire la carcassa secondo le norme. Sul posto ha vigilato la capitaneria. La Protezione civile comunale ha predisposto torri faro per illuminare la banchina. Intanto il Comune di Livorno mantiene un divieto di balneazione alla Terrazza Mascagni.
Concluse le operazioni di rimozione, poi l’Arpat farà analisi microbiologiche di verifica dell’idoneità alla balneazione.










