di Caterina Benini
CASALGUIDI – Tra le attività più recenti dell’Associazione onlus Matilde Capecchi “Margherita silenziosa” figura il Torneo di Burraco solidale a Casalguidi. Domenica 14 settembre, presso lo spazio giochi adiacente alla chiesa, l’associazione ha coinvolto 40 persone divise in 9 tavoli per una sfida divertente, all’insegna della solidarietà. Tutto il ricavato è andato a favore della ricerca sui tumori pediatrici. Tanti i premi assegnati ai partecipanti grazie alla generosità di sponsor che hanno contribuito alla buona riuscita dell’iniziativa. Il primo posto è andato a Federica Soldi e Barbara Finocchi che hanno vinto due borsoni da viaggio.

Bernardo e Silvia Capecchi sono i genitori di Matilde, una giovane ragazza strappata via alla vita troppo presto, a seguito di una lunga malattia. Nel 2020, dopo la perdita della figlia, Silvia, Bernardo e il fratello Giovanni hanno cercato di trasformare il dolore in qualcosa di concreto, di tangibile che potesse aiutare gli altri, come Matilde avrebbe voluto. È nata, infatti, l’associazione che porta il suo nome anagrafico e il nome assegnatole degli scout “Margherita silenziosa” di cui la ragazza faceva parte. Lo scopo è quello di sostenere la lotta contro i tumori, in particolare quelli pediatrici e offrire sempre maggiori possibilità di guarigione oltre ad una qualità della vita migliore. “Non abbiamo altre armi per combattere questa guerra, tranne la ricerca”, ha ribadito Bernardo Capecchi.
Da cinque anni l’associazione è impegnata nel progettare ed organizzare eventi allo scopo di reperire risorse da destinare alla ricerca affinché si possa progredire continuamente e trovare nuovi strumenti per combattere i tumori.
Dalle cene solidali alle iniziative culturali sono tante le persone che rispondono alla chiamata e non fanno mancare il loro affetto e il loro sostegno. Quest’estate è stata densa di appuntamenti: dalla camminata metabolica in riva al mare, al burraco sotto le stelle, dalle cene conviviali alle pizzate tra amici. Al momento la priorità è l’acquisto di un macchinario importante per la Fondazione Pisana per la Scienza. Si tratta di un micromanipolatore a uso dei ricercatori. È uno strumento avanzato per lo studio del cancro, progettato per garantire un controllo preciso nella manipolazione di singole cellule che grazie alla sua elevata accuratezza e precisione consente di isolare e analizzare cellule tumorali con maggior affidabilità.
“Ogni volta che organizziamo qualcosa, racconta Silvia, riceviamo tante risposte positive da amici ma non solo”. Matilde con il suo sorriso e la sua spontaneità ha lasciato ai genitori e a tutti quelli che la conoscevano un messaggio che è anche un monito per il futuro “Abbi sempre il coraggio di alzarti e ridere sempre nonostante tutto”.
Silvia, Bernardo e il fratello Giovanni hanno trasformato il motto in una guida, un segno che indica la strada da seguire. È un messaggio che vogliono trasmettere ai ragazzi, a chi ha conosciuto Matilde e a chi si è imbattuto per caso nella sua storia.

“Intorno a noi si è formata una rete preziosa di incontri e relazioni, dice Silvia accennando un sorriso, tanto affetto che sono certa viene da lei, non avrebbe voluto vederci ripiegati sul nostro dolore, è difficile ma cerchiamo di andare avanti come lei avrebbe voluto”.
Dal 2020 sono moltissime le iniziative che hanno coinvolto anche la comunità di Casalguidi dove risiede la famiglia Capecchi. È stato intitolato a Matilde il giardino pubblico di via Matteotti e qualche mese fa è stata inaugurata l’altalena per bambini con disabilità per rendere questo spazio fruibile da tutti e inclusivo. Un luogo di incontro speciale anche grazie alla biblioteca di Matilde, realizzata recuperando una vecchia cabina telefonica. Tanti i libri che si possono prendere e portare, mettendo in circolo storie e letture in un luogo colorato e accogliente adatto anche ai più piccoli. Vicino alla “biblio-cabina” è stata installata una panchina che riporta il motto di Matilde, una frase che fa e deve far riflettere sulla fugacità della vita e su quanto sia prezioso il tempo che abbiamo a disposizione.
Da qualche anno viene portato avanti un progetto artistico con la collaborazione dell’Istituto Comprensivo “E. Fermi” di Serravalle Pistoiese. Si tratta di un concorso di pittura. La cerimonia di premiazione viene sempre organizzata presso il giardino di Matilde. Quest’anno ai cinque vincitori è stata data la possibilità di seguire una lezione sull’acquerello con la pittrice Daniela Fedi molto conosciuta in paese anche per aver realizzato alcune pitture sulle pareti della scuola dell’infanzia Don Claudio Pisaneschi a Casalguidi.
“Un’esperienza unica, racconta Bernardo, siamo felici di aver dato a giovani artisti questa opportunità che potrebbe diventare significativa anche per le loro scelte future”.
Il prossimo appuntamento in calendario è la presentazione del libro “Margherita Silenziosa…parlando con Matilde” scritto da Silvia Biagini. La storia è un piccolo ricordo della figlia e offre spunti di riflessione, un’opportunità per riflettere, porci domande e apprendere lezioni preziose.
“È difficile vivere senza le persone amate, scrivere è come fermare i ricordi, fare in modo che la memoria non svanisca, ricorda Silvia, ho voluto fare un regalo a Matilde e a mio figlio Giovanni”.
Sabato 20 settembre alle ore 16,45, dopo la messa per l’inizio del nuovo anno scolastico e la benedizione degli zaini-diari, si terrà l’inaugurazione della biblioteca “Sofia” presso gli spazi della parrocchia San Pietro apostolo a Casalguidi. Nell’occasione Silvia Biagini presenterà il libro “Margherita silenziosa…parlando con Matilde”, pubblicato nel dicembre 2020 nel giorno del compleanno della figlia. La giovane amava molto la lettura, questo è un bellissimo modo per inaugurare una biblioteca e un’occasione preziosa per farla rivivere attraverso i ricordi e le cose che più amava. “La scrittura mi ha aiutato a fermare i pensieri, ha detto Silvia, tutto quello che mi succede sono convinta siano segnali che mi manda la mia bambina, so che lei è sempre con me”.
La biblioteca “Sofia” nasce da un’idea di Don Andrea Mati che ha fortemente creduto nel progetto che con orgoglio presenterà il prossimo sabato alla comunità.







