mercoledì, Settembre 9, 2026

Deja Vu, una crociata anacronistica e il Sindaco rischia la denuncia

di Giacomo Martini

PORRETTA ALTO RENO – E’ un storia vecchia che pensavamo si fosse esaurita, invece no, torna con minacce di denuncia contro il primo cittadino di Alto Reno Terme, Giuseppe Nanni.

Giuseppe Nanni

I fatti o per dir meglio, la cronaca.

Siamo in piazza Garibaldi, per i più vecchi, piazza delle Tele, forse per un’antica presenza di negozi di un certo genere, ma soprattutto la piazza storica del mercato tradizionale del sabato. Da alcuni anni la piazza ospita un locale, il “Deja Vu”, frequentato da giovani, tanti giovani del paese, ma provenienti dai comuni limitrofi; si beve soprattutto birra, si mangia la pizza e derivati, si assiste alle partite di calcio. Giovani, ragazze e ragazzi, che parlano, giocano e scherzano tra di loro. E’ l’unico spazio della valle dove i giovani si ritrovano con piacere.

Il locale rimane aperto fino alle 24. E’ naturale che la presenza di questi ragazzi e ragazze che vivacizzano il luogo, possa qualche volta eccedere e magari disturbare, ma da questo a farne un’arma di guerra e di denuncia, appare eccessivo e inappropriato.

I gestori del locale si sono sempre impegnati nel fare rispettare le regole, qualche volta eccessive, ma sarebbe necessaria anche una sensibilità e una attenzione diversa da parte di quelle poche persone che da anni hanno intrapreso questa crociata che sembra il tentativo disperato di difendere una realtà che li vede estranei ed emarginati dalla vita quotidiana della collettività.

Forse non hanno ancora piena consapevolezza di vivere in un contesto-paese che non è più quello della loro giovinezza, un luogo, un centro turistico termale pieno di vita, di festa e di musica. Prendano esempio dai cittadini che vivono con partecipazione il Festival Soul, o quelli della piazza della Libertà che spesso sono protagonisti in prima persona della socialità del quotidiano, dalla fiera, ai concerti, alle partite di basket.

Pensiamo che il sindaco abbia problemi ben più seri da affrontare che quelli degli schiamazzi notturni. Ma, soprattutto sarebbe bene chiarire il ruolo che ogni singolo cittadino deve svolgere per la rinascita di questo paese sempre più spento, a partire dalla ricostruzione di una comunità cominciando proprio dai giovani anche da quelli più rumorosi.

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