di Giacomo Martini
LUCCA – Dopo la partecipazione al Festival di Venezia, dove ha presentato fuori concorso il suo ultimo film “La valle dei sorrisi”, l’attore Michele Riondino è stato ospite del Lucca Film Festival dove ha ricevuto il Golden Panther Award.
Riondino nasce a Taranto, nel quartiere di Paolo VI dove, stregato dagli studenti di L’attimo fuggente, fonda con i compagni “La setta dei poeti estinti” il cui primo progetto è quello di formare una band; impara, dunque, a suonare la chitarra. Così, l’allora diciassettenne, decide di farsi guidare dal maestro Giorgio Pucciarello per tentare l’ingresso all’Accademia d’Arte Drammatica “Silvio D’Amico”. Inizia il suo lavoro di attore con “Aspettando Godot“ di Samuel Beckett e “Edipo Re“ di Eschilo.

Conseguito il diploma nel giugno 2000, questo ambizioso ragazzo diviene un assiduo frequentatore dei laboratori teatrali più svariati, come quello sul “mimo corporeo” con Michele Monetta o sulla “neo-avanguardia” con Franco Brambilla.
Nel frattempo, calca il palcoscenico con il Circo Bordeaux, compagnia da lui stesso fondata con il sodalizio di alcuni colleghi attori, in cui rappresenta testi scritti da Marco Andreoli.
Eccolo, ancora, in “Macbeth” di Shakespeare per la regia di Bellocchio, con Giuseppe Patroni Griffi in “Uno sguardo dal ponte” di Arthur Miller, nonché ne “La Pelle”di Marco Baliani.
È, inoltre, uno dei “Cani di bancata”, nel dirompente spettacolo di Emma Dante.
Dal teatro alla TV; debutta nella serie Rai Casa famiglia, al fianco di Massimo Dapporto. Successivamente, segue le lezioni di Massimo Lopez in Compagni di scuola ed interpreta Enrico in Incantesimo.
In seguito, entrato nelle grazie di Mediaset, si cala nel ruolo di Daniele, il fidanzato di Sabina, sorellina del Commissario Claudia Pandolfi nella fiction Distretto di Polizia.
Sempre per Canale 5, Michele gira la miniserie La freccia nera. Diventa poi il conduttore di “Giga”, programma per adolescenti trasmesso dal canale satellitare Rai Sat Ragazzi. Veste infine i panni del Giovane Montalbano nella fiction diretta da Gianluca Maria Tavarelli che racconta l’eroe di Camilleri a trent’anni dagli inizi della carriera (in onda nel 2012).
Finalmente arriva al grande schermo, nel 2004, in Uomini & donne, amori & bugie, pellicola che ha fruttato ad Eleonora Giorgi la candidatura come Migliore Regista Esordiente ai Nastri D’Argento. Nel 2008, si trasforma nel bello e dannato co-protagonista de Il passato è una terra straniera di Daniele Vicari, pronto a tentare con le sue bische clandestine l’ingenuo Elio Germano.
Dodici mesi dopo, ingravida la Principessa Morena Salvino ed è impegnato nelle riprese della commedia sentimentale Dieci Inverni di Valerio Mieli. Dopo lo storico Noi credevamo (2010) di Mario Martone, e la commedia di Saverio Di Biagio Qualche nuvola, nel 2012 l’attore passa al genere drammatico nei film Gli sfiorati, di Matteo Rovere, nel quale recita al fianco di Andrea Bosca, Claudio Santamaria e Asia Argento, e Henry, diretto dal regista Alessandro Piva. Alla Mostra del Cinema di Venezia presenterà Bella addormentata di Marco Bellocchio, mentre nel film di Stefano Mordini Acciaio (tratto dal romanzo di Silvia Avallone) si ricorda nei panni del personaggio di Alessio.

Passando da Mario Martone (Il giovane favoloso, 2014) ai Taviani (Maraviglioso Boccaccio, 2015), sarà protagonista del lungometraggio d’esordio di Gianclaudio Cappai Senza lasciare traccia (2016). Nello stesso anno sarà parte del cast de La ragazza del mondo, altro esordio alla regia, questa volta di Marco Danieli e poi affiancherà Fortunato Cerlino in Falchi di Toni D’Angelo.
Tra le sue ultime interpretazioni troviamo i film Restiamo amici e I nostri fantasmi e le serie La guerra è finita e Fedeltà.
Nel 2023 esordisce alla regia con il film Palazzina Laf. Ciò che caratterizza in modo significativo il lavoro di Riondino è la sua formazione teatrale con particolare amore verso i classici e la poesia.










