PISTOIA – “Il movimento globale Sumud Flottiglia rappresenta un’iniziativa della società civile fondamentale nella difesa dei diritti umani, della pace, delle democrazie e del rispetto della vita.
Questo movimento sottolinea l’importanza di proteggere e promuovere i valori fondamentali della convivenza pacifica e del rispetto reciproco tra le nazioni e le comunità.

Il 30 Agosto 2025, è iniziato un viaggio nel Mediterraneo di tante piccole imbarcazioni provenienti da diversi porti e nazioni con un unico scopo: far arrivare a Gaza aiuti umanitari.
Una flotta di volontari pacifisti inermi si è messa in viaggio su imbarcazioni private con un carico di beni di prima necessità, destinati al popolo martoriato della Palestina.
Ma il viaggio della flottiglia ha anche un’altra missione: quella di svegliare le coscienze e far conoscere i valori di pace e fratellanza tra i popoli, di rispetto dei diritti umani e di difesa della vita.
Questo viaggio missione non è solo per il popolo palestinese, noi ci sentiamo “equipaggio di terra”.
Se si superano i limiti di rispetto della vita, della dignità umana, dei diritti fondamentali e del diritto internazionale, nessuno è più al sicuro.
La violazione dei diritti umani in un angolo del mondo è una minaccia per la sicurezza e la libertà di tutti.
La lotta per la giustizia e i diritti umani è una lotta per tutta l’umanità, per tutta la biodiversità per chi come noi è associazione che guarda la vita in tutte le forme che il pianeta ci propone.
Non possiamo restare indifferenti di fronte a questo atto di solidarietà e di umanità.
Non possiamo voltarci dall’altra parte e ignorare il grido di aiuto del popolo palestinese.
Non voltiamoci dall’altra parte: è il nostro dovere morale e civile sostenere chi difende la libertà, il rispetto dei diritti umani, la dignità dei popoli e la vita delle persone.
Noi esprimiamo il nostro sostegno e la nostra solidarietà al movimento Sumud Flottiglia e a tutti coloro che si battono per la pace, la giustizia e il rispetto dei diritti umani.
Continueremo a seguire e a sostenere le loro azioni, nella convinzione che insieme possiamo creare un mondo più giusto e più pacifico per tutti.
Alla fine di maggio 2024 Spagna, Slovenia e Irlanda si sono unite al gruppo di Stati membri dell’ONU che riconoscono formalmente lo Stato di Palestina e in questi giorni si sono aggiunti, tra gli altri, Paesi come Francia, Inghilterra, Canada, Australia e Portogallo.
Nel nostro Paese decine di Comuni hanno deliberato per il riconoscimento dello Stato di Palestina (molti i siti che indicano la lista in costante aggiornamento: RECOSOL –Rete delle Comunità Solidali- “Comuni virtuosi”, ecc…).
Il riconoscimento internazionale dello Stato di Palestina è un passo fondamentale per equiparare la sua condizione sul piano politico a quella di altri Stati, riconoscere le aspirazioni legittime ad avere uno Stato da parte dei palestinesi e ribadire le tutele previste dal Diritto Internazionale.
Risulta ormai evidente quanto sia indispensabile che le Nazioni Unite e l’Unione Europea non si fermino alle dichiarazioni di condanna ed al richiamo alle parti di fermare la violenza, ma che prendano posizione per eliminare le cause che provocano la violenza e l’ingiustizia in Israele e in Palestina con l’obiettivo di esercitare una mediazione attiva per la fine dell’occupazione militare israeliana e della colonizzazione dei Territori Palestinesi Occupati.
La politica estera italiana fin dagli anni ’70 è sempre stata trasversalmente impegnata per la pace in Medio Oriente e per il riconoscimento dei diritti legittimi del popolo palestinese:
– su iniziativa italiana l’Europa, con la Dichiarazione di Venezia del 1980, riconobbe il diritto all’autodeterminazione del popolo palestinese;
– nel 2012 all’Assemblea delle Nazioni Unite l’Italia votò a favore dell’ammissione della Palestina quale Stato osservatore all’ONU;
– nel dicembre 2014 il Parlamento italiano ha approvato una mozione che impegnava il governo a “sostenere l’obiettivo della costituzione di uno Stato palestinese” e a promuovere il riconoscimento della Palestina quale stato democratico e sovrano entro i confini del 1967, con Gerusalemme capitale condivisa”, sostenendo e promuovendo i negoziati diretti fra le parti;
– nelle comunicazioni al Senato della Presidente del Consiglio in data 25 ottobre 2023 si sosteneva che <<In tutti i contesti, e con tutti gli interlocutori, va sottolineata l’importanza di contribuire alla de-escalation del conflitto e riprendere quanto prima un’iniziativa politica per la regione, non solo per risolvere l’attuale crisi ma per arrivare a una soluzione strutturale sulla base della prospettiva “due popoli, due Stati” e per il rispetto dei diritti umani e del Diritto Internazionale in tutto il territorio palestinese e israeliano>>
Per questo, per la Storia politica del nostro Paese, culla della diplomazia, noi chiediamo al Sindaco e all’Amministrazione Comunale di assumere ogni iniziativa volta a manifestare a sostegno di chi oggi muore.
Insieme all’opinione pubblica sempre più numerosa, migliaia le persone che scendono in piazza, anche nella nostra Città, di riconoscere come stato la Palestina,
Chiediamo inoltre di mettere a disposizione della cittadinanza uno schermo presso il Palazzo Comunale che 24 su 24 trasmetta aggiornamenti sulla missione per cui non possiamo che essere preoccupati, visti anche gli ultimi episodi.
Non possiamo voltarci dall’altra parte mentre il diritto alla vita e i principi fondamentali di democrazia e umanità vengono calpestati”.
Legambiente Circolo di Pistoia










bravi tutti, dal Presidente a tutti i soci del Circolo di Pistoia