mercoledì, Settembre 9, 2026

Cinquant’anni di “Amici Miei”: gli anni passano ma la goliardia no

MONTECATINI TERME – Proprio non sembra che siano passati 50 anni dall’uscita del film di Mario Monicelli “Amici Miei”: la goliardia e il desiderio di ridere restano immutati.

Marco Lucarelli e Stefano Cavalli, rispettivamente Presidente e vice dell’Associazione Sviluppo Valdinievole, hanno accolto il pubblico intervenuto all’incontro sui 50 anni del film Amici Miei che si è tenuto nella sala consiliare del Comune di Montecatini Terme venerdì 26 settembre.

Alcuni scatti dell’incontro a Montecatini Terme sui cinquant’anni dall’uscita del film “Amici Miei” di Monicelli (fotografie di Stefano Di Cecio)

Fra gli inviati come relatori l’attore Enio Drovandi, il giornalista Bruno Grillo e la content creator Niki Argento specializzata nella creazione di video di Cineturismo. Il clima è apparso fin da subito “in tema” con il film, a partire dall’assessore Luca Bini che, nel suo saluto istituzionale dice: “siamo orgogliosi di ospitare un’iniziativa che dal punto di vista antinfiammatorio, ha un suo perché, e concludendo posso tranquillamente dire taralla tapioco come se fosse antani con supercazzola prematurata e scappellamento a destra”.

Un applauso dei presenti accoglie questa forma di saluto adattata per parlare di un film che nell’estate del 1975 ebbe un grande successo. Erano gli anni di piombo ma la gente voleva ridere anche se con un sapore dolce amaro, come ricorda Bruno Grillo. Il film dveva essere girato a Bologna con un cast completamente diverso, poi per motivi diversi è stato girato in Toscana, continua Enio Drovandi.

“Un modo di vivere, giocare, scherzare in anni difficili, lo si è fatto perché c’era molta fantasia. Generalmente i numeri due nelle produzioni cinematografiche sono inferiori qualitativamente rispetto alla prima, ma in questo caso secondo me Amici Miei atto secondo è il migliore e ovviamente non solo perché ci ho recitato anch’io”.

Ricordiamo che Amici Miei atto secondo è del 1982 sempre per la regia di Mario Monicelli, l’atto terzo del 1985 per la regia di Nanni Loy e l’atto quarto, “Come tutto ebbe inizio” è del 2011 per la regia di Neri Parenti.

Niki Argento, dopo la proiezione del suo tour alla ricerca dei luoghi in cui è stato girato il film, dice: “avevo 15/16 anni quando sentivo dire dai miei amici le battute e il modo “antani” dei dialoghi del film. Ovviamente non li capivo, allora mi sono detta basta, guardo il film e l’ho amato fin da subito. Questo modo di parlare, aggiunge, è ancora usato dai ragazzi di oggi il che dimostra che la sua comicità è viva ancora oggi”.

Enio Drovandi ha parlato poi del suo rapporto con Monicelli sul set, era cinico, dice, non sempre il rapporto è stato facile come quando litigammo sul set del film I Picari.

In altre occasioni Drovandi si è invece proposto per modificare le battute, suggerimenti ben accolti da Monicelli e aggiunge altri curiosi  e divertenti aneddoti della sua vita di attore sul set e fuori. Non nasconde il suo amore per la città di Montecatini Terme ma anche di essere un tifoso sfegatato della Pistoiese.

Un accenno infine al film che sta ultimando come regista e che nel titolo ha un riferimento a una frase che si diceva a Pistoia negli anni Settanta, ovvero: “Tu hai uno Charlot nel cuore”. Il motivo per cui ha tirato fuori nuovamente questo vecchio detto in disuso è per raccontare i sentimenti e le emozioni accostandole a un mondo senza parole ma solo gesti, in sostanza il personaggio di Charlot.

Il film sarà pronto il prossimo anno e vedrà la partecipazione di Angelica Bellucci, Guido Marini, Mariella Sapienza e altri.

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