martedì, Settembre 8, 2026

Il premio Pistoia Teatro consegnato all’attore pistoiese Ugo Pagliai

PISTOIA – Sabato sera, a pochi passi da una caotica piazza del Duomo in cui due eventi musicali diversi si affrontavano in una sorta di guerra di decibel, nel vicino piccolo Teatro Bolognini l’atmosfera era completamente diversa ma, si sa, il mondo è bello perché è vario.

Sul palco del teatro, di fronte ad una sala gremita di persone, c’era Ugo Pagliai, il nostro concittadino la cui bravura è andata ben oltre le mura del palazzo di Giano.

L’attore Ugo Pagliai riceve il premio della Fondazione Jorio Vivarelli e alcune immagini della serata al Teatro Bolognini di Pistoia (fotografie di Stefano Di Cecio)

L’occasione era la consegna di un premio alla carriera da parte della Fondazione Jorio Vivarelli, riprendendo un’iniziativa di molti anni fa voluta proprio da lui. Quest’ultimo infatti aveva ideato la premiazione annuale dei più grandi attori italiani con la consegna di una propria opera, iniziativa che è stata realizzata per 19 anni.

Dopo qualche anno dalla sua morte la Fondazione ha deciso di riprenderla premiando l’attore che con ogni probabilità avrebbe premiato anche Jorio stesso.

Il Presidente Ugo Poli si dichiara molto soddisfatto della consegna di questo ventesimo premio, aggiungendo che ovviamente è stato incaricato uno scultore di fare il ritratto.

L’artista che lo ha realizzato si chiama Gabriele Vicari, nato nella zona di Capannori a Lucca. Vicari si è formato all’Accademia di Carrara ma ha frequentato anche quella di Firenze, poi ha conosciuto lo scultore Marcello Tommasi e seguendo lui, ha conosciuto molti altri artisti. Da anni lavora con le fonderie di Pietrasanta dove adesso segue un grande progetto, il rifacimento di piazza Matteotti e la realizzazione di un monumento che vi troverà posto al centro. Si tratta del monumento a Papa Leone X, colui che, nel 1500, ha dato modo a Pietrasanta di nascere e diventare ciò che è adesso ma anche un grande contributo al periodo storico del Rinascimento.

In merito al busto realizzato per Ugo Pagliai tiene a sottolineare che l’ha completamente modellato personalmente in creta e successivamente è stata realizzata la fusione in bronzo. Grazie a Pietro Lulli ha avuto modo di conoscere Ugo Pagliai a Roma, gli ha scattato alcune foto che gli sono poi servite per la modellazione del busto in creta nel suo studio.

Ma veniamo alla serata che è iniziata con l’atto unico di Anton Čechov “Il canto del cigno”, interpretato proprio da Ugo Pagliai. Al termine, l’attrice pistoiese Monica Menchi ha condotto in maniera pregevole la serata, presentando gli ospiti che hanno salutato Ugo Pagliai fino alla consegna del premio.

L’atmosfera in sala era pervasa da un profondo senso di stima per l’artista, la prima ad intervenire è stata la vicesindaco Anna Maria Celesti che, oltre al saluto dell’amministrazione comunale, non ha risparmiato parole di compiacimento per l’evento.

Poi si sono succeduti il professor Giulio Masotti, Ugo Poli, Gabriele Vicari e Pietro Lulli che ha letto un lungo messaggio di affetto e compiacimento nei confronti di Ugo Pagliai scritto dal regista teatrale Daniele Salvo. Si è passati quindi a togliere la copertura dell’opera e mostrarla così al pubblico presente ed al premiato.

Quest’ultimo, alla domanda “Ha paura della morte?” Ha risposto: “Finché recito non ho paura, recitare è vita”.

Felice di aver ricevuto il premio e cita Rossella Falk che lo era altrettanto quando ricevette a sua volta un premio. Della sua lunga carriera ricordiamo lo sceneggiato televisivo “Il segno del comando” del 1971, che, come ha ricordato l’attore, “ancora oggi mi dà delle grandi soddisfazioni, ci sono persone che mi dicono di averlo fatto vedere ai propri figli”.

“Nella mia vita, rispetto alle esperienze televisive e cinematografiche, ho sempre scelto il teatro, che, per me, è una gioia continua, in un pugno di minuti si riesce a tirare fuori dal proprio essere disperazione, gioia, scoperta”.

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