mercoledì, Settembre 9, 2026

Lizzano in Belvedere, non si ferma la battaglia per l’acqua

di Giacomo Martini

LIZZANO IN BELVEDERE – Domani 1 ottobre alle ore 18 presso nella sala del Consiglio comunale di Lizzano in Belvedere, si terrà un incontro pubblico sulla gestione del servizio idrico, in contraddittorio con i referenti del comitato “L’acqua è di tutti”, alla presenza dell’Amministrazione comunale di ATESIR ( Agenzia Territoriale dell’Emilia-Romagna per i servizi idrici e i rifiuti).

Come è noto, l’Amministrazione comunale di Lizzano in Belvedere ha deciso di traferire la gestione del servizio idrico comunale a Hera, scelta che ha visto nascere una forte opposizione da parte dei cittadini sfociata nel comitato “L’acqua è di tutti” che da giorni ha avviato una raccolta di firme per cancellare quella scelta.

In questi giorni è arrivata al Comune un documento da parte di ATESIR che “diffida il Comune a procedere all’immediato avvio delle attività necessarie al trasferimento effettivo della gestione del servizio di acquedotto alla Società HERA spa legittima affidataria della medesima”.

Il tono perentorio della comunicazione certifica che l’atto dell’amministrazione è già firmato e consolidato. Un altro modello di democrazia partecipata.

Nel frattempo è arrivata una buona notizia che rafforza la scelta del comitato e crea qualche problema alla stessa ATESIR e di conseguenza a HERA: la Corte dei conti ha bocciato la cessione del controllo strategico di AIMAG ad HERA. Il ricorso era stato effettuato dai Comuni di Mirandola, Finale Emilia, San Felice sul Panaro, Concordia, Medolla, Cavezzo, Camposanto, San Possidonio, San Prospero, Bomporto, Bastiglia, Novi, Soliera, Carpi, Basso Mantovano. Una bella fetta del territorio della bassa Padania.

Un’occasione unica per riaprire i giochi che il Comitato non deve lasciarsi sfuggire.

Nel frattempo continua con successo la raccolta delle firme. Al di là di tutte le questioni burocratiche, tecniche e gestionali, rimane il nodo centrale della questione, il rapporto tra il governo locale ed i cittadini non ha trovato il giusto compimento. Un grave errore politico che peserà nella vita futura della comunità.

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