FIRENZE – Nei giorni scorsi il Reparto prevenzione crimine Toscana, durante un servizio straordinario di controllo del territorio, è intervenuto in viale Belfiore in seguito alla segnalazione di un passante che aveva visto un uomo che aveva infranto il vetro di un’autovettura in sosta e stava rovistando.
Il passante ha riferito, alla Sala operativa, dettagliate descrizioni dell’uomo e gli spostamenti effettuati, tenendolo sempre a vista.
Gli operatori, giunti all’intersezione con via Guido Monaco, hanno notato la presenza di un uomo che corrispondeva alle descrizioni fornite e hanno deciso così di procedere al controllo. Sin da subito, l’uomo, poi identificato come un cittadino tunisino, si è mostrato agitato cercando di allontanarsi. Prontamente bloccato, è stato messo in sicurezza rinvenendo nella sua disponibilità un paio di occhiali poi restituiti al legittimo proprietario dell’autovettura danneggiata, nel frattempo rintracciato.
Il 43enne, già noto alle forze di polizia, è stato associato presso le camere di sicurezza della locale Questura, e, su disposizione dell’autorità giudiziaria, è comparso per il rito direttissimo.
La sera successiva le Volanti di via Zara, sono intervenute in via Bausi per la segnalazione di un furto in atto ai danni di un’autovettura in sosta. A dare l’allarme una residente che, dopo aver udito un rumore sordo, si è sporta dalla finestra della propria abitazione sorprendendo un uomo all’interno di un’autovettura. Rimanendo in contatto con la Sala operativa della Questura, ha fornito maggiori descrizioni dell’uomo riferendo dei suoi movimenti.
Giunte sul posto, le Volanti hanno notato e rintracciato un soggetto, corrispondente alla descrizione della donna, il quale alla vista dei poliziotti ha tentato invano di afferrare una borsa dall’auto danneggiata e di nascondersi dietro i cespugli del parco retrostante. Approfonditi i controlli, i poliziotti hanno rinvenuto nel suo zaino un portafoglio contenente una carta di credito e vari documenti intestati ad altre persone.
Inoltre, nella sua disponibilità, un martello frangi vetri verosimilmente impiegato per introdursi all’interno dell’autovettura.
Il 26enne, già noto alle forze di polizia, è stato associato presso le camere di sicurezza della locale Questura, e, su disposizione dell’autorità giudiziaria, è comparso per il rito direttissimo.





