mercoledì, Settembre 9, 2026

Villa Borghese di Montevettolini, dimora di principi e granduchi

MONTEVETTOLINI – Grazie al FAI Valdinievole, sabato pomeriggio siamo andati a visitare la Villa Borghese di Montevettolini.

L’ultima volta che è stato permesso visitarla risale al 2021, ben volentieri quindi abbiamo approfittato dell’occasione per vedere gli interni (solo al piano terra) di questa importante costruzione. La villa è passata recentemente all’attenzione della cronaca per essere stata il luogo dove il proprietario, il Principe Fabio Borghese erede della dinastia di Papa Paolo V, ha festeggiato il proprio matrimonio con Angelica Donati, la figlia di Milly Carlucci.

Alcune immagini degli esterni e delle stanze interne della Villa Borghese di Montevettolini (fotografie degli esterni di Stefano Di Cecio, degli interni per gentile concessione dal sito web della villa)

Siamo stati accolti dal Principe stesso in persona che però ci ha invitato a non scattare foto degli interni (quelle che corredano l’articolo sono state infatti tratte dal sito web della villa). Durante la visita abbiamo incontrato anche sua moglie Angelica.

Ad accompagnarci nella visita è stato Filippo Lorenzi, autore di ben quattro libri su Montevettolini e nipote di una signora ha fatto parte della servitù in servizio alla villa.

La visita è partita dalla sala da pranzo al piano terra dove fanno bella mostra di sé un’enorme tavolo in legno e una botte per il vino completamente realizzata in pietra serena. Si tratta della parte più antica della villa che faceva parte della rocca del paese risalente al XII secolo.

Nel 1331 il comune di Montevettolini dichiara la propria sottomissione a Firenze e tutta la zona diventa fiorentina e quando Firenze passa da Repubblica a Signoria, tutto il patrimonio passa alla famiglia dei Medici. Questi ultimi soggiornano nella villa quando arrivano dal Barco Reale di Poggio a Caiano per la caccia al cervo, cinghiale e agli animali acquatici del padule. Questa sede non era però consona alla famiglia Granducale perché troppo piccola, allora il Granduca, alla fine del Cinquecento, decide di affidare all’architetto Gherardo Michini l’incarico di ampliare la villa, facendo cosa? Unire la rocca del paese, a una torre delle mura castellane, ovvero il sistema difensivo di Montevettolini.

La via del sale passava da qui, dopo aver attraversato il padule, i mercanti del sale, arrivavano in paese, passavano davanti al comune, pagavano la tassa, poi proseguivano sotto il campanile, giravano intorno alla rocca e uscivano dall’altra porta che si affaccia sulla chiesina della Madonna della Neve (da cui Leonardo Da Vinci pare abbia realizzato il paesaggio della Valdinievole).

La tenuta granducale di Montevettolini, che comprendeva tutta la pianura di sotto, fu venduta alla famiglia Bartolomei che negli anni andò ad esaurirsi e nel 1871 vendette la proprietà alla famiglia di Marco Antonio V Borghese.

Il casato Borghese, originario di Siena, si trasferì poi a Roma anche a seguito di altre famiglie come i Chigi. Entrarono quindi nell’orbita del papato, fino a che nel 1605 Camillo Borghese viene eletto Papa con il nome di Paolo V. Naturalmente l’accesso di un esponente della famiglia al papato ha poi comportato una serie di relazioni tra le famiglie romane.

Al tavolo da pranzo della villa nel corso dei tempi hanno seduto personaggi di spicco della vita politica italiana e non solo. Negli anni Venti del secolo scorso è stato costruito un piano in più per le persone che erano a servizio della famiglia, circa 22, c’erano autisti, cuochi, sottocuochi, maggiordomi, e altri.

Visitiamo infine la sala d’armi dove sono esposti alcuni trofei di caccia grossa risalenti ad alcune decine di anni fa, nel corridoio si affacciano due camere da letto.

Usciamo quindi nel giardino e terminiamo la visita. Quasi mille anni di storia sono passati da questi luoghi e ancora una volta il FAI ci sorprende nel permetterci di riscoprirli, un sentito grazie a loro e al principe Fabio Borghese che li ha sostenuti in questa occasione

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