martedì, Settembre 8, 2026

Giani al secondo mandato, ma Pistoia non lo spinge. Tomasi sconfitto nel “suo” comune

di Alberto Vivarelli

PISTOIA – Tutto secondo pronostico. Eugenio Giani si conferma alla guida della Regione Toscana per il prossimo quinquennio. Il presidente uscente ha ottenuto il 53,92% dei voti, lo sfidante Alessandro Tomasi si è fermato al 40,90% dei voti e ha perso il comune capoluogo che ha governato dal 2017. Uno smacco per il sindaco (47,44%) che probabilmente paga questo lungo periodo di assenza dalle cose pistoiesi. Per Giani (49,13%) una vittoria per poco meno di 700 voti, ma pesantissima.

Ely Schlein, Eugenio Giani e Fossi alla conferenza stampa dopo la vittoria

Interessante i dato numerico. Rispetto alle elezioni del 2020, Giani ha incrementato il risultato del 5,34% pur lasciando per strada circa 155mila voti in termini assoluti. Tomasi è riuscito a mantenete il risultato percentuale di Susanna Ceccardi (un segno meno di appena lo 0,38) pur perdendo 179.503 voti.

Festeggia Giani, festeggia il Pd toscano. Ha poco da festeggiare il Movimento 5 Stelle che non va oltre il 4,34%. Anche dalle parti del Partito democratico pistoiese la festa è in tono minore. Giani si è aggiudicato solo sette comuni nella provincia di Pistoia: Pistoia, Buggiano, Ponte Buggianese, Lamporecchio, Larciano, Buggiano, Pieve a Nievole. Tomasi ha conquistato Montecatini con un clamoroso 58,58%, Pescia (53,33%), l’intera montagna, l’intera piana. Da sottolineare il bel risultato di Antonella Bundu (Toscana Rossa) a Sambuca dove ha ottenuto il 6,25% dei voti. Il Pd rimane primo partito a Pistoia, Quarrata, Agliana, Serravalle, Lamporecchio, Uzzano, Buggiano, Ponte Buggianese, Larciano, Monsummano, Pieve a Nievole, Massa Cozzile.

Ma in alcuni comuni ha il fiato di Fratelli d’Italia sul collo e quindi dovrà rimboccarsi le maniche, a partire dal comune capoluogo dove si dovrebbe tornare alle urne nella prossima primavera.

Ben diversamente è andata a Prato dove il Pd ha raggiunto il 42,28%, nonostante la bufera giudiziaria che ha costretto alle dimissioni la sindaca Ilaria Bugetti.

Nella provincia di Prato, Tomasi conquista solo Carmignano, dove Fratelli d’Italia è il primo partito, e Poggio a Caiano. Negli altri comuni pratesi, Giani ha vinto a mani basse.

Anche per quando riguarda i candidati, nessuna novità. Passa in consiglio regionale Bernard Dika con oltre 14.200 preferenze. E non poteva essere altrimenti avendo avuto alle spalle il presidente Giani, tutto il gruppo dirigente del Pd regionale, le candidate donne del Pd, la sinistra del Pd, i renziani della prima e dell’ultima ora, i giovani, molti circoli; perfino esponenti del Rotary fiorentino hanno invitato i pistoiesi a votare Dika. Per non parlare della sontuosa e costosissima campagna elettorale.

Il competitor principale, Riccardo Trallori, completamente ignorato dal Pd e senza santi in paradiso (lui sì!), ha ottenuto 9.665 voti che non sono poca cosa di fronte alla macchina da guerra scesa in campo dall’altra parte. Più distaccate le candidate: Irene Bottacci ha avuto 3.385 voti, Chiara Cardelli, 2.974.

A destra, il consigliere regionale uscente Alessandro Capecchi ha ottenuto 9.303 preferenze, che sono tante. Da sottolineare l’exploit di Francesca Capecchi con 4.436 preferenze. Per quanto riguarda le liste, la civica “E’ ora!”, ha superato di poco il 3,6% con 3.721 voti. Forza Italia va al 5,5% mentre la Lega precipita al 4,11%, con il capolista Alessio Bartolomei che ottiene 826 voti, mentre Cinzia Cerdini, la pasdaran di Vicofaro, paga i cattivi risultati del suo partito fermandosi a 586 preferenze.

Si spengono i fari sulle elezioni regionali, si accendono su quelle comunali. Pistoia e Prato, per motivi diversi, sono legati a un unico destino e si trovano di fronte un percorso non facile. Sicuramente il risultato ottenuto dal Pd pratese consente una maggiore serenità nella scelta del candidato, più complicata la situazione a Pistoia. Le divisioni che hanno causato le scelte regionali, qualche segno l’hanno lasciato. Rimarrebbe da parlare di coloro che non vanno più a votare e che crescono di elezione in elezione.

Ma questo è un tema che non affascina i partiti.

Le percentuali nei comuni pistoiesi

ABETONE CUTIGLIANO

Alessandro Tomasi 58,31%

Eugenio Giani 39,40%

Antonella Bundu 2,28%

AGLIANA

Alessandro Tomasi 50,30%

Eugenio Giani 47,20%

Antonella Bundu 2,51%

BUGGIANO

Eugenio Giani 48,42%

Alessandro Tomasi 47,72%

Antonella Bundu 3,87%

CHIESINA UZZANESE

Alessandro Tomasi 61,91%

Eugenio Giani 36,09%

Antonella Bundu 2,00%

LAMPORECCHIO

Eugenio Giani 56,45%

Alessandro Tomasi 38,63%

Antonella Bundu 4,92

LARCIANO

Eugenio Giani 61,45%

Alessandro Tomasi 35,79%

Antonella Bundu 2,76%

MARLIANA

Alessandro Tomasi 56,93%

Eugenio Giani 39,88%

Antonella Bundu 3,20%

MASSA E COZZILE

Alessandro Tomasi 49,70%

Eugenio Giani 47,53%

Antonella Bundu 2,76%

MONSUMMANO TERME

Alessandro Tomasi 50,03%

Eugenio Giani 47,95%

Antonella Bundu 2,02%

MONTALE

Alessandro Tomasi 48,78%

Eugenio Giani 47,53%

Antonella Bundu 3,69%

MONTECATINI TERME

Alessandro Tomasi 58,58%

Eugenio Giani 38,76%

Antonella Bundu 2,66%

PESCIA

Alessandro Tomasi 53,33

Eugenio Giani 42,11%

Antonella Bundu 4,56%

PIEVE A NIEVOLE

Eugenio Giani 49,59%

Alessandro Tomasi 47,79%

Antonella Bundu 2,62%

PISTOIA

Eugenio Giani 49,13%

Alessandro Tomasi 47,44%

Antonella Bundu, 3,43%

PONTE BUGGIANESE

Eugenio Giani 49,80%

Alessandro Tomasi 48,15&

Antonella Bundu 2,05%

QUARRATA

Alessandro Tomasi 53,64%

Eugenio Giani 43,43%

Antonella Bundu 2,93

SAMBUCA PISTOIESE

Alessandro Tomasi 55,60%

Eugenio Giani38,15%

Antonella Bundi 6,25%

SAN MARCELLO PITEGLIO

Alessandro Tomasi 51,41%

Eugenio Giani 44,73%

Antonella Bundu 3,87%

SERRAVALLE PISTOIESE

Alessandro Tomasi 52,56%

Eugenio Giani 44,60%

Antonella Bundu 2,84%

UZZANO

Alessandro Tomasi 48,14%

Eugenio Giani 46,91%

Antonella Bundu 4,95%

Leggi anche

Rispondi

Inserisci il tuo commento
Inserisci il tuo nome



ultime in provincia