mercoledì, Settembre 9, 2026

Disoccupazione femminile, a Pistoia tocca il 10,2%

PISTOIA – Preoccupazione per i dati Istat sulla disoccupazione in Provincia di Pistoia.

“Dati provinciali che devono far riflettere anche sullo stato di salute dell’economia del Comune capoluogo” evidenzia il consigliere comnunale Pd, Paolo Tosi.

A fronte di una media regionale del 4% di disoccupati, Pistoia registra un preoccupante 6,5% di disoccupati che ci colloca all’ultimo posto in Toscana.

La situazione è drammatica se si guarda alla disoccupazione femminile che arriva addirittura al 10,2% rispetto ad una media regionale del 5,1% relegando la Provincia di Pistoia al 106esimo posto su 134 province, nella parte bassa della classifica in compagnia delle province del meridione che da sempre soffrono la piaga della disoccupazione soprattutto femminile e giovanile.

I dati delle altre province dell’area metropolitana, con il tasso di disoccupazione del 2,9% di Prato e 3,1% Firenze, ci dicono che Pistoia si trova sempre più ai margini.

“Altre realtà a noi vicine corrono e noi arranchiamo – continua Tosi – Assistiamo ormai da anni ad un inesorabile arretramento del settore manifatturiero con percentuali in calo del 3,5%  l’anno e anche il terziario e i servizi ormai segnano il passo. Tiene, per fortuna, il vivaismo e alcuni settori della meccanica, ma non basta. Non basta più uscire dalla parte bassa della classifica”.

“Questi numeri non sono soltanto statistiche: raccontano un territorio che arranca, che fatica a creare opportunità di lavoro e sviluppo, dove i giovani e le donne pagano il prezzo più alto – sottolinea Tosi – L’amministrazione comunale di Pistoia, negli ultimi 8 anni, non ha saputo mettere in campo misure concrete di sostegno all’impresa, alla formazione e all’inclusione lavorativa limitandosi a iniziative frammentate e poco incisive”.  

Per Tosi dovrà essere una delle priorità della prossima amministrazione comunale quella di farsi carico del problema “senza accampare alibi, ne vale del futuro del nostro territorio. Serve un cambio di passo decisivo: occorre mettere in campo politiche di prospettiva in grado di attrarre investimenti per creare lavoro “buono”, occorre valorizzare le nostre eccellenze, occorre un sostegno all’imprenditoria soprattutto giovanile e femminile, e una governance più attenta ai bisogni reali del territorio. Altrimenti senza questo impegno concreto della politica Pistoia rischia di rimanere intrappolata in un declino economico e sociale che i numeri, oggi, rendono già fin troppo evidente”.

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