mercoledì, Settembre 9, 2026

“Pistoia deve guardare al futuro con idee, dialogo e concretezza” 

PISTOIA – “In questi anni passati come consigliere comunale ho maturato una convinzione profonda: una Città non si amministra con l’ideologia, ma con le idee, il dialogoe la concretezza.

Credo per questo che il centrosinistra, per essere credibile, deve tornare a essere una forza che si confronta con la Città reale: con il mondo del lavoro e delle attività produttive, con la scuola, con la cultura, con la vita quotidiana delle persone.

Dobbiamo uscire dalle stanze chiuse dove si rischia di parlarsi addosso, lontani dai problemi e dalle potenzialità vere di Pistoia.

Serve un cambio di passo da fare con coraggio e umiltà: ognuno di noi deve fare un passo indietro come singolo, mettendo da parte personalismi e vecchie logiche di protagonismo, per fare insieme un passo avanti verso il futuro della Città.

Da troppo tempo Pistoia è rimasta ai margini dei processi che si sviluppano intorno a noi. Siamo “sul ciglio” dell’area metropolitana, spesso subalterni nelle dinamiche di progettazione e marginali in quelle di realizzazione.
Anche il PNRR, purtroppo, è stata un’occasione mancata: non ha portato nulla di davvero innovativo, nessun salto di qualità.

Abbiamo bisogno di una Città plurale, dove il pubblico svolga fino in fondo il proprio ruolo di indirizzo e controllo, ma insieme al volontariato e ai privati.

Pistoia, con la sua dimensione intermedia nel panorama toscano, può e deve trasformare questa condizione in un punto di forza.
L’Amministrazione deve parlare con i cittadini, ascoltare i bisogni, pianificare soluzioni, proporre visioni e concretizzare i cambiamenti.
Ma deve anche dialogare con l’esterno: con la Regione Toscana, il Governo, l’Asl, le scuole, le università, il mondo dell’impresa e del lavoro, il terzo settore e il volontariato.

Tutte le esperienze, grandi o piccole, che nascono in città devono trovare un interlocutore aperto nel Comune: la porta dell’Amministrazione deve essere sempre spalancata a chi ha a cuore il futuro di Pistoia.

Occorre prendersi cura del territorio, delle realtà collinari e della piana che da troppo tempo sono state trascurate, cura delle piccole cose ma pensando in grande.
Guardare al futuro delle Ville Sbertoli, dell’area Ex Ceppo, dell’Ex Giusti, dell’Ex Campo di Volo.
Ogni giorno incontro giovani che si impegnano per costruire il proprio avvenire, ma anche “meno giovani” che progettano gli anni venturi con energia e approcci impensabili solo pochi anni fa, a questa comunità dobbiamo pensare

Bisogna rilanciare la cultura e lo sport, liberandoli dalla marginalità in cui sono stati confinati negli ultimi anni, e immaginare una Pistoia davvero green: una città che riduca l’impatto ambientale, valorizzi la propria vocazione verde e vivaistica, e garantisca al tempo stesso benessere sociale e qualità della vita.

La cultura green, il patrimonio storico-artistico, la vitalità culturalee lacura delle persone e di tutto il nostro territorio devono essere i tratti distintivi della Pistoia del futuro.Servono visione e concretezza: pensare in grande, ma senza perdere di vista le questioni quotidiane che toccano davvero i cittadini”.

Paolo Tosi Consigliere PD

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