GAVINANA – Sabato 25 ottobre 2025, alle ore 16:00, si inaugura a Palazzo Achilli (Piazza Achilli 7, Gavinana) la mostra I tre volti della libertà – 80 anni di Liberazione dal nazifascismo. Un futuro di pace, realizzata dal Comune di San Marcello Piteglio e dall’Ecomuseo della Montagna Pistoiese con ANPI Montagna Pistoiese.

L’esposizione “I tre volti della Libertà” nasce dal desiderio di ricordare e rinnovare, a ottant’anni dalla Liberazione, il valore profondo di quella parola – Libertà – che non fu conquista astratta ma risultato di scelte, sacrifici e coraggio quotidiano.
“Un percorso che intreccia storia, memoria e attualità, e che invita a riflettere – sottolinea Alice Sobrero, Presidente dell’Ecomuseo della Montagna Pistoiese – su quanto la libertà resti un bene fragile, da custodire e comprendere nei suoi molteplici volti: quello della lotta e della resistenza, quello della ricostruzione civile e democratica, e quello dell’impegno contemporaneo per difendere diritti e dignità.
La Montagna Pistoiese fu, in quegli anni difficili, un territorio di Resistenza viva: rifugio e speranza per i partigiani, luogo di solidarietà e di sacrificio per le popolazioni civili. Qui, tra boschi e vallate, nacquero pagine esemplari della lotta di liberazione che oggi l’Ecomuseo e l’ANPI vogliono riportare alla luce con un linguaggio accessibile e partecipato, capace di parlare soprattutto alle nuove generazioni”.
“Accanto al valore della libertà, questa mostra – aggiunge Sobrero – vuole anche richiamare quello della Pace, come traguardo e responsabilità quotidiana. La pace, come la libertà, non è mai data una volta per tutte: va coltivata con la memoria, con il dialogo, con l’impegno civile e con la capacità di riconoscere nell’altro la stessa dignità che chiediamo per noi”.
“I tre volti della Libertà” è quindi più di un’esposizione: è un invito a riflettere sul legame profondo tra Libertà e Pace, a capire quanto l’una non possa esistere senza l’altra. La mostra intende quindi essere non solo un’esposizione storica, ma anche un invito al dialogo: tra passato e presente, tra memoria e futuro. Perché i concetti di libertà con quello di pace non sono un’eredità acquisita una volta per tutte.
La mostra, allestita con il contributo del Consiglio regionale della Toscana, rimarrà aperta fino a domenica 11 gennaio 2026 (dal giovedì alla domenica: ore 10:00-13:00 e 15:00-18:00). L’ingresso è libero.


