PISTOIA – In un contesto economico e sociale sempre più difficile, in cui precarietà, salari bassi e impoverimento del mondo del lavoro segnano la quotidianità di troppe famiglie italiane – e pistoiesi –, la manifestazione “Democrazia al lavoro”, promossa dalla Cgil il 25 ottobre, rappresenta un momento importante di partecipazione e di rivendicazione dei diritti.

Lavoratori, studenti e pensionati sono scesi in piazza accanto alla Cgil, con la presenza della delegazione pistoiese guidata dal segretario provinciale Daniele Gioffredi, per chiedere con forza più rispetto e maggiore attenzione verso quei diritti fondamentali che questo governo sta progressivamente erodendo.
I tagli previsti per il 2026 alla sanità – che scenderà sotto la soglia del 6% del Pil – e quelli annunciati per la scuola rappresentano un colpo durissimo al futuro del Paese. È inutile che il sindaco Tomasi, in campagna elettorale, parli di iniziative per trattenere i giovani in Toscana: se a livello nazionale non si investe seriamente su istruzione, lavoro e servizi, sarà sempre più difficile offrire prospettive concrete alle nuove generazioni.
Questo è lo stesso Governo che aveva promesso pensioni minime da 1.000 euro e ha concesso un aumento di appena due euro al mese; che aveva annunciato stipendi più alti e oggi garantisce un euro in più al giorno; che prometteva l’abolizione delle accise e introduce invece nuovi rincari sul gasolio, con inevitabili ricadute sui prezzi dei beni di prima necessità. Si era parlato di superamento della legge Fornero, ma nei fatti si aumenta l’età pensionabile.
Anche l’Anci ha espresso forte preoccupazione per i tagli alla spesa corrente dei Comuni, che nel 2026 ammonteranno a 460 milioni di euro. Una manovra da 16 miliardi tra le più deboli e inique degli ultimi anni, paragonabile per effetti a quelle dell’epoca Monti, con una pressione fiscale che sfiora il 43% e rischia di aggravare ulteriormente la condizione di tante famiglie italiane e pistoiesi, in un territorio dove il reddito medio è tra i più bassi della Toscana e il lavoro continua a muoversi tra incertezze e fragilità.
Mentre la spesa per il riarmo cresce, perché “ce lo chiedono da oltreoceano”, le politiche sociali e di sviluppo vengono trascurate.
Come Gruppo consiliare del Partito Democratico di Pistoia, esprimiamo piena solidarietà alla Cgil e alla delegazione pistoiese che ha rappresentato i cittadini a Roma. Ringraziamo chi ogni giorno difende la dignità del lavoro e i diritti imprescindibili di lavoratrici, lavoratori, giovani e pensionati. È da qui che deve ripartire la democrazia: dal lavoro e dalla giustizia sociale.
Gruppo consiliare Partito Democratico – Pistoia









