VALDINIEVOLE – “È piuttosto imbarazzante doverci trovare a scrivere questo comunicato per spiegare ai cittadini le ragioni della nostra contrarietà a proposte di Sindaci del nostro stesso schieramento politico ma, come loro rappresentanti, riteniamo di dovere massima trasparenza e chiarezza.
Lo scorso giovedì 6 novembre si è tenuta la Conferenza zonale dei Sindaci del nostro territorio che aveva come tema quello dell’istruzione e, come già ampiamente emerso sulla stampa, sono stati stabiliti a maggioranza l’accorpamento e fusione di vari Istituti Scolastici della Valdinievole.
A tale decisione ci siamo schierati in modo contrario, poiché ritenevamo e riteniamo che sia un passo verso l’indebolimento della Scuola Pubblica, elemento essenziale e distintivo per il centrosinistra, e che rischia di compromettere anche il punto di vista occupazionale.
Intendiamo però anche sottolineare che, in tutto questo, non possiamo accettare il metodo utilizzato da colleghi e colleghe degli altri Comuni. Ne prendiamo le distanze anche nei confronti dei cittadini e ci riserveremo, qualora ce ne fossero gli estremi, di impugnare la decisione presa.
Il documento presentato, a firma solo di alcuni dei Sindaci senza una minima condivisione preventiva con altri – tra cui la Sindaca di Larciano Lisa Amidei, il cui Comune è direttamente colpito dalla decisione -, è stato un blitz discusso con scarissima disponibilità al confronto e toni che non riteniamo accettabili.
A nulla sono valse le motivazioni rappresentate dalla stessa Sindaca di Larciano in merito alla difficoltà nel portare a compimento la fusione, tanto che ci sono pochissimi esempi in toscana di questa pratica; purtroppo la decisione pareva essere già stata presa senza alcuna considerazione sul bene dell’offerta formativa, dei ragazzi e delle famiglie oltreché del personale scolastico.
Occorre ricordare che noi siamo rappresentanti pro tempore delle nostre comunità, e che dovremmo sempre tenere un confronto istituzionale franco ma volto alle loro sole esigenze. È quello che abbiamo provato a fare.
L’impressione, piuttosto esplicita, è che dietro a questo comportamento ci siano risvolti di politica interna, in particolare al centrosinistra, che per noi devono rimanere fuori dai tavoli istituzionali in cui si decide, come in questo caso, del futuro dell’istruzione sul nostro territorio.
Ai cittadini non interessano le dinamiche elettorali e i loro risvolti: ai cittadini interessa che i loro rappresentanti si confrontino per prendere le migliori decisioni possibili.
Spiace dover oggi trovarci a giustificare un voto contrario, convinto, avvenuto in un contesto in cui il dibattito nel merito della questione sembrava quasi essere secondario rispetto a una non meglio definibile prova di forza”.
Lisa Amidei, Sindaca di Larciano
Dino Cordio, Sindaco di Uzzano
Gilda Diolaiuti, Sindaca di Pieve a Nievole
Riccardo Franchi, Sindaco di Pescia









