mercoledì, Settembre 9, 2026

“Il fu Mattia Pascal” a teatro per la regia di Marco Tullio Giordana

di Giacomo Martini

ROMA – Ieri sera il Teatro Greco di Roma ha ospitato l’anteprima nazionale del IL FU MATTIA PASCAL di Luigi Pirandello con la regia di Marco Tullio Giordana, in un libero adattamento dello stesso regista e di Geppy Gleijeses, l’attore protagonista dell’allestimento.

IL FU MATTIA PASCAL, pubblicato nel 1904, è il romanzo che diede all’autore siciliano il successo internazionale. Un tema, quello del doppio, che invaderà la letteratura del Novecento, basti ricordare Oscar Wilde e Fedor Dostojevski, Kafka, Conrad: un fenomeno che fece dire a Nabokov che considerava questa letteratura di una “noia mortale”.

Il regista Marco Tullio Giordana

Ma l’opera di Pirandello è tutt’altro che mortale come ci dice lo stesso regista. In realtà nel romanzo seminale di Pirandello le vicissitudini di Mattia Pascal e del suo specchio Adriano Meis sono il contrario della noia: tanti sono i colpi di scena e lo spazio/tempo dove si consumano in continue sovrapposizioni, da suggerire nella riduzione per la scena una chiave non realistica e indurre la macchina teatrale a mescolarsi col linguaggio parallelo del cinema, sviluppatosi anch’esso agli inizi del secolo breve.

“Un uomo creduto e poi fintosi morto, quando “resuscita“ si accorge che non può essere riammesso nella società, nella famiglia, perchè per la società e per la famiglia egli è morto davvero. Quale prova più scintillante del sentimento del contrario?”, scrive sulla scheda di presentazione Geppy Gleijeses, curatore con Giordana dell’adattamento teatrale splendido protagonista nelle due parti, Pascal e Meis.

La lettura registica di Giordana ci ha proposto un personaggio “doppio“ ma raccontato con la giusta e amara ironia di un uomo che nonostante lo sdoppiamento, è rimasto lo stesso portandosi dietro una lettura della società dove amarezza, falsità, sopraffazione, menzogna la fanno da protagonisti.

Mattia/Adriano ne sono le vittime forti di una consapevolezza che riuscirà a salvarlo o almeno a farli sopravvivere con dignità. La vita di Pascal/Meis è una commedia tragica ed allo stesso tempo assurda, anche se qualche volta può apparire come una farsa.

Il pubblico che gremiva il teatro in goni ordine di posti, ha tributato al lavoro un successo straordinario. Tutti bravissimi gli attori a cominciare dal già ricordato Gleijeses, per finire con Totò Onnis, Ciro Capano, Teo Guarini, Roberta Lucca, Marilù Prati, Davisde Montalbano, Antonio Tallura, Giada Lorusso, Francesca Iasi e Salvatore Esposito.

Senza dimenticare Gianni Carluccio per la scenografia e le luci e Luca Condorelli-Vertov per i contributi video.

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