PRATO – A Prato ci sono 20 mila lavoratrici e lavoratori distribuiti in migliaia di imprese che operano in parallelo al tessile: un tessuto vivo fatto di aziende che agiscono nel commercio, turismo, ristorazione, servizi e servizi ad alto valore aggiunto.
La Filcams Cgil Prato Pistoia ha commissionato al Pin Polo universitario Prato una ricerca sul proprio bacino di rappresentanza che restituisce un quadro aggiornato, nel periodo 2019-2024, delle dinamiche occupazionali, imprenditoriali e contrattuali dei settori nei quali esercita l’attività sindacale.
La ricerca, che adotta una chiave di lettura basata sulla distinzione tra lavoro cognitivo (produzione o applicazione di conoscenza) e lavoro energetico (esecuzione fisica e ripetitiva), sarà presentata alla Camera di Commercio di Pistoia Prato (via del Romito, 71, Prato), la mattina (ore 10) di venerdì 21 novembre.
“Direzione futuro”, si chiama l’appuntamento in programma venerdì, nel quale al centro sarà “L’altra economia pratese”, in termini di “qualità del lavoro, diritti e legalità nel terziario”. L’idea è dare voce, come recita il manifesto dell’iniziativa, “quell’altra Prato che produce valore”. Un confronto aperto tra Cgil, istituzioni e mondo produttivo “per costruire insieme un futuro sostenibile e condiviso”.
La ricerca presentata da Enrico Fabbri, direttore di Laboris laboratorio di scienze del lavoro Pin Prato, aprirà la tavola rotonda, moderata da Giorgio Bernardini del Corriere Fiorentino, che dopo il saluto della presidente Dalila Mazzi della Camera di Commercio Prato Pistoia, e l’introduzione di Caterina Ballanti segretaria generale Filcams Cgil Pistoia Prato, vedrà protagonisti: Simone Calamai (presidente Provincia Prato); Tiziano Tempestini (direttore generale Confcommercio Pistoia Prato), Ascanio Marradi (direttore Confesercenti Prato), Daniele Gioffredi (segretario generale Cgil Prato Pistoia), Alessio Di Labio (segreteria nazionale Filcams Cgil), Niccolò Cipriani ( imprenditore Rifò Prato).



