di Caterina Benini
SERRAVALLE – Sarà inaugurata nel pomeriggio di oggi, alle ore17 all’ex Oratorio della Vergine Assunta a Serravalle paese, l’esposizione di pittura, scultura e fotografia dal titolo ‘La forza del rispetto’ a cura dell’associazione “I colori nel silenzio” e patrocinata dal comune di Serravalle Pistoiese.
Durante il vernissage, l’architetto Stefano Veloci, presenterà gli artisti che hanno accettato l’invito di Barbara Pratesi declinando, attraverso linguaggi comunicativi diversi, il tema del rispetto.

“Ho deciso di chiamare questo progetto ‘La forza del rispetto’ – spiega Barbara Pratesi presidente dell’associazione ‘I colori nel silenzio’, perché sono convinta che il rispetto sia una vera energia capace di generare trasformazione, è ciò che permette di dare voce a chi non l’ha mai avuta, il rispetto è la radice di ogni dialogo autentico e quando si esprime attraverso l’arte, la scrittura, la fotografia, il teatro e il giornalismo diventa un linguaggio che sa raggiungere il cuore e aprire nuove possibilità di consapevolezza”.
Il programma degli eventi che si svolgerà da sabato 22 a domenica 30 novembre è ricco di iniziative tutte volte a sensibilizzare sul tema della violenza di genere.
Saranno esposti nell’ex Oratorio opere artistiche di Fabio Carmignani, Barbara Pratesi, Simona Tesi, Tiziano Baldi, Beatrice Giannini, Valeria Banchieri, Veronica Marini, Ginevra Ballati, Giada Marchillo, Pia Mariana Spolidoro, fotografie di Fabrizio Antonelli e Andrea Alfieri, sculture di Alessandro Gonfiantini e Michele Fabbricatore.
Ogni quadro, fotografia e scultura affronta emozioni, sofferenze e speranze con l’intento di stimolare la riflessione e il confronto su un tema urgente e purtroppo molto attuale.
‘La forza del rispetto’ sarà aperta tutti i giorni dalle 17 alle 20, con ingresso libero.

Domenica 23 novembre alle 17 il programma prevede un reading, un’occasione per ascoltare due storie particolarmente toccanti che riguardano la violenza subita da una donna per mano dell’uomo che diceva di amarla e il racconto di una giovane donna vittima della violenza assistita.
All’epoca era solo una bambina di quattro anni, oggi è una donna che ha cercato, con determinazione di costruire il proprio futuro. Con la sua testimonianza vuole richiamare l’attenzione su un aspetto drammatico della violenza di genere: ciò che accade a chi resta, a chi deve raccogliere i pezzi.
“La forza sta proprio nell’intreccio – prosegue Pratesi – ogni voce si lega alle altre e insieme si costruisce qualcosa che va oltre la somma delle singole parti, è un percorso che nasce dalla pluralità e restituisce dignità e valore a ogni contributo”.
Per la realizzazione dell’evento Barbara Pratesi si è affidata all’amico Fabio Carmignani che è stato tra i primi a credere nel progetto ed ha collaborato nella scelta degli artisti.
La pittrice Pratesi, promotrice dell’evento, ha espresso la propria gratitudine all’amministrazione comunale serravallina e all’assessore Ilaria Gargini per aver appoggiato la sua idea e aver contribuito alla realizzazione della mostra. Un ringraziamento speciale Pratesi lo rivolge al marito, Alessandro Maccioni, “per aver saputo comprendere quanto impegno e dedizione richiedesse questo lavoro, accogliendo con pazienza le mie assenze, la sua presenza discreta ma costante è stata per me una radice solida, un sostegno silenzioso ma essenziale che mi ha dato la serenità di andare avanti in un progetto intenso, che a volte fa tremare il cuore solo a pensarci”.
Il calendario è ricco di eventi a partire dal vernissage che si terrà oggi 22 novembre fino a domenica 30 con la partecipazione dell’associazione “365giornialfemminile” che da anni aiuta e sostiene donne che hanno subito violenza e del Centro antiviolenza Aiutodonna, un servizio della Società della Salute Pistoiese.
Martedì 25, giornata Internazionale contro la violenza sulle donne, alle 18:00 la giornalista Lucia Agati introdurrà il monologo di Antonio Fusco, venerdì 28 alle 18:00 andrà in scena “La prima volta”, prova di lavoro finale del laboratorio teatrale per soli uomini che hanno lavorato sull’essere maschio in collaborazione con il centro d’ascolto Uomini Maltrattanti.
Sabato 29 alle 17:00 prenderà il via il pomeriggio di “Dialogo tra arte e parole” con la scrittrice Maria Eva Paolini e l’associazione “Donne di carta”. Giovanna Gheser leggerà “Giovanna, una semplice donna” con interventi musicali a cura dell’associazione scuola di musica Allemanda e le giovani cantanti Alice Venturi, Alice Lastrucci ed Eleonora Ciuro.
Domenica 30 alle 17:00, ci sarà il finissage, a chiusura della mostra, con la presenza dell’associazione “365 giorni al femminile” e del Centro antiviolenza Aiutodonna di Pistoia.







