di Marcello Paris
PISTOIA – La cerimonia del giuramento di nuovi medici e la consegna di premi alle tesi migliori mancava da alcuni anni. Questa mattina la ricorrenza è stata di nuovo celebrata a Villa Cappugi, a Pistoia, in collaborazione con l’Accademia medica Filippo Pacini e una Lectio Magistralis su “La relazione fra professionisti sanitari nella cura del paziente”.

“Abbiamo ripristinato questa cerimonia, ha detto la presidente dell’Ordine dei medici di Pistoia, dottoressa Paola David, su iniziativa dei nostri giovani che ci hanno chiesto di poter ripetere nuovamente il giuramento già fatto all’atto della laurea. Questo ci ha fatto grandissimo piacere perché ha un significato profondo. Intanto mette insieme queste due generazioni di medici: i medici nuovi e i medici che hanno dedicato tutta la vita a questa professione”.
Tra i neo iscritti all’Ordine dei Medici, a vincere sono stati gli elaborati del dottor Emanuele Pacini, con la tesi “Ruolo delle cellule staminali leucemiche CD26+ alla diagnosi di leucemia mieloide cronica: risultati di uno studio prospettico multicentrico”, e del dottor Andrea Breschi, con un lavoro di ricerca incentrato su “Analisi del profilo dei miRNA circolanti in una casistica di Fibrosi Polmonare Idiopatica”.

Per gli odontoiatri a vincere è stata la dottoressa Sara Del Ministro con la tesi su “Effetti prodotti dalla maschera facciale con e senza ancoraggio scheletrico per il trattamento della malocclusione di III Classe nel paziente in crescita: revisione sistematica e metanalisi”.
Tra i farmacisti, premiate ex aequo le tesi della dottoressa Greta Menicocci con un elaborato dal titolo “Bleomicina ed elettrochemioterapia: metanalisi di efficacia nel melanoma metastatico” e la dottoressa Miram Todaro con una tesi su “Impatto del triplo modulatore CFTR sui parametri clinici e su biomarcatori dell’infiammazione misurati nei lavaggi nasali dei pazienti adulti con fibrosi cistica”. Nel corso dell’evento sono stati inoltre consegnate le medaglie celebrative del 50° di laurea ai professionisti iscritti nel 1974–1975.
La lectio magistralis è stata tenuta dal dottor Paolo Francesco Piras, magistrato e professore di Diritto penale all’Università di Sassari, il quale, nel richiamare al deontologia e le norme giuridiche che riguardano la sanità, ha sottolineato l’importanza di parlarsi sia tra professionisti che con il paziente, per scambiarsi conoscenze e informazioni. “È un obbligo deontologico ma soprattutto una regola che limita il rischio di responsabilità. Importante rendersi conto che non si ha la ‘proprietà’ del paziente, ma che lo si prende in cura con il proprio contributo. Il professionista deve cercare di non identificarsi nella propria opinione”.
Sulla responsabilità penale ha ricordato le recenti norme a tutela del medico le quali dettano una serie di condizioni, carenza di personale, stress lavorativo condizioni ambientali perché il comportamento sia sanzionabile. Per la responsabilità civile può soccorrere l’assicurazione.
Il presidente dell’Ordine dei farmacisti di Pistoia, dottor Andrea Giacomelli, ha richiamato l’importanza dell’impegno sia di coloro che si iscrivono all’albo professionale per il primo anno, sia di chi da oltre cinquant’anni svolge l’attività, per creare un legame. Questa professione non è un’attività comune,ha detto Giacomelli, perché chi svolge un’attività professionale sanitaria deve sentirla e deve viverla proprio come una vocazione. Perché quello che abbiamo di fronte è un cittadino che si affida alle nostre cure e ci affida il bene più prezioso che ha: la salute”.
Presente alla cerimonia il vicesindaco di Pistoia e Presidente della Società della salute, la dottoressa Anna Maria Celesti.
“Nel passato – ha sottolineato Anna Maria Celesti – la professione del medico e del farmacista erano i veri riferimenti delle varie comunità, anche in quelle più piccole. Queste professioni nascono da una vocazione, che va oltre lo studio, da svolgere con scienza e coscienza. Per questo rivolgo il mio augurio a tutti coloro che iniziano il percorso della professione e a coloro che da cinquant’anni svolgono il ruolo di medico e farmacista, che con la loro forza e determinazione possano essere il miglior esempio per consentire anche ai giovani colleghi di svolgere al meglio questa professione”.
A conclusione della cerimonia, il dottor Giuseppe Seghieri ha ricordato la nascita dell’Accademia Medica che coincise con la nascita della Provincia di Pistoia, cioè nel 1928, su iniziativa del dottor Alberto Chiappelli. L’Accademia nel tempo ha avuto il merito di tenere in contatto i medici per scambiarsi informazioni e competenze fra ospedali della provincia: San Marcello, Pescia e Pistoia ed anche i medici di medicina generale, allora detti medici condotti. L‘Accademia fu dedicata, e prese il suo nome, allo scopritore del vibrione del colera, Filippo Pacini. Nel tempo il sodalizio ha continuato la sua opera con incontri, conferenze e giornate di studio sollecitando, soprattutto, i nuovi medici a tenere alto il nome della professione e non dimenticare il loro giuramento che riguarda anche la deontologia.







