SIENA – Sabato 29 novembre alle ore 11, nell’Archivio di Stato di Siena (via Banchi di Sotto, 52), sarà presentato il progetto “Siena anni ‘50 tra memoria e turismo”, lo sguardo sulle terre senesi ” di Francesco Zambon (Betti editore).

Interverranno Luca Betti, Cinzia Cardinali, Roberto Cresti, Massimo Guasconi. Sarà presente Francesca Zambon, nipote di Francesco Zambon.
Questo progetto è la testimonianza che anche i social, spesso giustamente bistrattati, talvolta fanno qualcosa di buono.
In questo caso è grazie a Facebook che l’editore ha avuto modo di conoscere Francesca Zambon “da Vicenza”. E scoprire che il desiderio suo e della sorella Marcella era che il prezioso archivio fotografico dello zio Francesco tornasse a Siena.
Chi era Francesco Zambon? Era un personaggio eclettico, che ricoprì il ruolo di segretario “operativo” dell’Ente di turismo per la provincia di Siena dal 1952 al 1958.
Con una visione molto innovativa della promozione turistica – a quel tempo non c’era l’overtourism – promosse il gemellaggio tra Venezia e la Contrada della Chiocciola (che lo nominò protettore onorario), e anche quelli di altre Contrade con altre città, facilitò le riprese del film La ragazza del Palio”, e si fece ambasciatore della bellezza delle terre senesi, da San Gimignano al Monte Amiata, da Monteriggioni alla Valdorcia.
Più di 800 diapositive a colori, di formato 6×9, un formato professionale per quel tempo, e un centinaio di foto bianco/nero scattate con maestria che saranno custodite nell’Archivio di Stato di Siena, diretto da Cinzia Cardinali, dopo essere state scansionate. Le immagini digitali, con un preciso regolamento di utilizzo, saranno messe a disposizione dei Comuni interessati, delle Contrade e anche dei privati.
Ma questo patrimonio meritava di essere divulgato e sarà raccolto in due pubblicazioni, la prima delle quali, con testi di Roberto Cresti, vedrà la luce nella prima settimana di dicembre.










