di Ilaria Lumini
MONSUMMANO – Tre coltellate: una diretta al volto, all’occhio destro, la seconda alla spalla e la terza all’emitorace, quando la vittima era a terra sanguinante.
Per tentato omicidio e lesioni gravi i giudici del Tribunale collegiale di Pistoia hanno condannato a dieci anni di reclusione da scontare in carcere un cittadino egiziano di 35 anni che, la mattina del 29 gennaio 2024, aveva aggredito e accoltellato un suo giovane connazionale di 25 anni.

Il pubblico ministero Claudio Curreli aveva richiesto la condanna a 12 anni. L’avvocato difensore Fausto Malucchi farà appello.
L’aggressione era avvenuta nel piazzale della casa di accoglienza per migranti in via Vergin Chiusa a Monsummano.
La giovane vittima era stato portata all’ospedale di Pistoia in gravi condizioni e sottoposta a delicati interventi chirurgico per la gravità delle ferite subite: la perdita dell’occhio destro e la perforazione di un polmone.
Era successo infatti che il 24enne, mentre usciva per prendere la bicicletta e dirigersi a lavoro, era stato sorpeso alle spalle dal connazionale, appostato fuori dalla Comunità, che si era scagliato contro di lui con un coltello da cucina.
L’uomo, subito dopo l’aggressore, aveva fatto perdere le sue tracce fino al 31 gennaio quando fu localizzato su un treno partito da Milano e diretto a Ventimiglia.






