BOLOGNA – La Polizia di stato di Bologna ha arrestato un cittadino italiano di 17 anni per resistenza a pubblico ufficiale e per aver commesso una truffa ai danni di due anziani coniugi, di 81 e 82 anni, residenti nella città di Bologna.

Nella tarda mattinata di venerdì scorso, una Volante dell’Ufficio Prevenzione generale e soccorso pubblico si è recata presso l’abitazione dei due anziani, in via Misa, alla periferia est della città, in seguito alla telefona dell’anziano che riferiva di un presunto maresciallo dell’Arma dei Carabinieri, che chiedeva telefonicamente dei soldi e dei monili in oro alla moglie, paventando alcune indagini relative a una serie di furti avvenuti nella zona per i quali era necessario verificare la presenza di tutti i gioielli in casa. Inoltre, il presunto maresciallo riferiva che da lì a poco si sarebbe recato presso l’abitazione dei coniugi, un perito dei Carabinieri per ritirare il tutto. Al fine di sorprendere il truffatore in flagranza, gli agenti salivano nell’appartamento dei coniugi, dove l’anziana signora era al telefono con il truffatore.
Durante la conversazione, gli operatori hanno dato delle precise indicazioni alla donna su come tenere in linea il truffatore; la donna riferiva al suo interlocutore di essere in possesso di 7500 euro in contanti e di avere in casa diversi monili d’oro e orologi di lusso. Il truffatore, dopo aver constatato la presenza dei soldi e dei monili, ha chiesto alla signora di mettere il tutto in due distinte buste di plastica e di portarle presso piazza dei Tribunali, dove si sarebbe incontrata con il perito dell’Arma dei Carabinieri pronto ad analizzare il bottino. La signora, però, sempre su indicazione degli agenti, riferiva di non poter allontanarsi dall’abitazione, motivo per cui il truffatore riferiva che il perito si sarebbe recato a casa sua per ritirare le buste.
Dopo aver nascosto nelle due buste vari oggetti senza valore trovati in casa, i poliziotti si nascondevano dietro la porta dell’appartamento mentre altri equipaggi di Volante e della Squadra mobile si posizionavo nei pressi dell’abitazione.
Poco dopo, il truffatore, in costante contatto telefonico con l’anziana, le chiedeva di aprire il portone condominiale per far entrare il finto perito; il ragazzo, giunto presso l’abitazione, si avvicinava alla porta dell’appartamento e, una volta fatto entrare in casa, afferrava le buste dalla signora ma immediatamente veniva bloccato dagli agenti nascosti dietro la porta. Il giovane, capendo di essere stato scoperto, tentava di scappare cadendo giù dalle scale insieme agli operatori, che sono riusciti poi a bloccarlo con l’ausilio delle altre due Volanti e dei colleghi della Squadra mobile.
Da ulteriori accertamenti, i poliziotti hanno appurato che il ragazzo era arrivato a Bologna dalla Campania con il treno e sul suo cellulare venivano trovate alcune chat in cui terzi soggetti gli davano indicazioni sugli appartamenti da raggiungere e come muoversi. Il ragazzo italiano, classe 2008, incensurato, è stato arrestato.










