di Roberto Agnoletti
PISTOIA – Che finalmente, dopo anni, promesse e rinvii, l’adeguamento antincendio del Tau venga realizzato è senz’altro positivo; che durante i lavori il necessario spostamento di opere sia pretesto per realizzare un’esposizione a Palazzo Fabroni è altrettanto positivo, ma resta un risultato di minima.

Il nuovo consiglio d’amministrazione della Fondazione Marini nominerà un comitato scientifico all’altezza?
Assumerà personale qualificato per le attività di un museo (anche se tornassimo a chiamarlo Centro di documentazione)?
Avrà un direttore che ne programmi le attività?
Tornerà a gestire le autentiche?
Si inserirà nella rete dei musei civici, dei musei regionali o sarà una monade isolata?
Cosa è rimasto del lascito economico di Marino e poi di Mercedes?
E di conseguenza, con quali fondi gestirà la sua attività futura?
Queste sono alcune delle domande da rivolgere al gruppo in foto.
Senza rispondere a queste domande Pistoia disporrà solo di un grande deposito visitabile.









