di Elisabetta Branchetti
QUARRATA – Martina Frosini è nata a Pistoia 36 anni anni fa, ama la danza, che insegna dopo averla praticata. Martina è una persona esigente, non si accontenta, pretende sempre il massimo da tutti, ma soprattutto da se stessa. E’ una persona molto competitiva, non solo nello sport, e quindi cerca in ogni sfida il risvolto positivo per affrontarla, crescendo e imparando ricavandone sempre qualche lezione importante.

Come è nata la passione per il ballo?
La passione per il ballo è nata all’età di nove anni. I miei genitori ballavano, alcune volte mi portavano con loro quando andavano a lezione, nelle balere il sabato sera o in estate alle feste paesane. Un giorno il loro insegnante mi disse che aveva un ballerino disponibile e iniziai, da quel momento non ho potuto più farne a meno.
Il tuo percorso artistico qual è?
Ho iniziato con i dieci balli (standard e latino americani). Il mondo del ballo fino a una decina di anni fa era molto più complesso, le gare erano spesso fuori regione e i percorsi per crescere e salire di classe erano lunghi. Sono arrivata a ballare la classe più alta (classe A) che già ero nella categoria 19/34 anni, successivamente ho lasciato l’agonismo per dedicarmi alla famiglia.

Quando hai iniziato a intraprendere il percorso di insegnante?
Sono diventata mamma e da quel momento mi sono concentrata solo sull’insegnamento. È iniziata una nuova era della mia crescita personale, non più da ballerina ma da maestra di ballo. Devo dire che l’insegnamento mi appassiona quasi più del ballo stesso. Amo imparare per poter insegnare. Mi formo continuamente e a ogni corso che seguo, mentre ascolto penso già a quali potranno essere i modi e i tempi giusti per restituire le nozioni apprese, la lezione perfetta per i miei allievi. Per non parlare dei risultati alle gare: quando sento il numero dei miei allievi chiamato per la finale di una gara importante l’emozione è molto molto più forte di tutte le finali che ho disputato io quando ero agonista. Con l’insegnamento credo di aver trovato davvero la mia dimensione. In questi 10 anni di concentrazione esclusiva sull’insegnamento delle danze latino americane e latin style ho acquisito le qualifiche di istruttore e maestra e nell’ultimo anno anche di tecnico federale, riconosciuto dal Coni, di primo e secondo livello e anche giudice federale.
Quale scuola stai dirigendo?
Sto dirigendo l’asd Spazio Danza 4 Shiva che si trova a Barba (via Statale 171) insieme a mia sorella Jlenia che si occupa dei corsi sociali per adulti e danze standard.

Sicuramente avrete vinto dei premi quali?
Fortunatamente si, possiamo vantare diversi campioni regionali e svariate semifinali e finali alle Coppe Italia e Campionati italiani, federali ovviamente. Come sempre nello sport non ogni stagione è vincente, ma fortunatamente riesco a insegnare ai ragazzi che se non si vince si impara sempre qualcosa di nuovo ad ogni gara.
Quali sono i progetti della scuola per il futuro?
I nostri progetti per questa stagione vedono i ragazzi protagonisti di una crescita personale attraverso la partecipazione a talent e progetti alternativi in cui saranno seguiti costantemente dal mental coach, inoltre continueremo la nostra formazione tecnica con me, con i professionisti esterni che ci seguono costantemente venendo direttamente in sede che sono Noemi Oriolesi e Luigi Francescangeli e poi abbiamo in calendario diversi stages e workshop con Alessia Pecchia, Savino Cuocci e altri fantastici insegnanti.

Adesso la domanda di rito, quale sogno vorresti realizzare a breve?
I miei sogni nel cassetto sono due: uno per me, ingrandire la scuola di ballo potendo aprire il secondo piano dello stabile di cui adesso abbiamo rifinito solo il piano terra. Il secondo è per i miei allievi e cioè che crescano con la stessa passione che ho io e che spero di trasmettere loro, e che possano fare della loro passione il loro lavoro nella vita. Sogno una scuola grande dove oltre a me e mia sorella possano insegnare tutti i “miei” mini-me che lo vorranno.










