mercoledì, Settembre 9, 2026

Tosi: ‘nel PD per un confronto verso una unità non solo a parole’

PISTOIA – Bravo Massimo Vannuccini. Sono d’accordo con te, soprattutto quando parli di unità. Ecco, proprio dalla parola “unità” si deve partire: tema che considero fondamentale e sul quale non ho mai avuto esitazioni. L’unità è un valore imprescindibile, soprattutto in un momento in cui la nostra comunità ha bisogno di una proposta politica chiara, solida e credibile. Ed è un bene che la coalizione stia lavorando per individuare ciò che unisce, invece di amplificare ciò che divide: questa è la strada giusta per dare vita a un progetto autenticamente condiviso per il futuro della nostra città.

Guido Tosi con Bonaccini

Tuttavia, proprio perché credo nell’unità, sento il dovere di dire con franchezza che non può esistere unità reale se rimane un esercizio di facciata. Fare appelli pubblici è utile, ma non sufficiente. L’unità, quella vera, richiede comportamenti coerenti, disponibilità al confronto e soprattutto la capacità di parlarsi apertamente, senza retropensieri né veti personali imposti a priori. Perché con i veti non si costruisce nulla; con le esclusioni preconfezionate non si vince; con la mancanza di sincerità ci si limita a sopravvivere politicamente, ma non si cresce.

Non possiamo pretendere compattezza interna se non siamo disposti a guardarci negli occhi, a parlare con chiarezza, a metterci in discussione e ad ascoltare davvero anche chi porta sensibilità diverse. L’unità non nasce dall’omologazione, ma dalla maturità politica di chi sa valorizzare ogni componente del partito senza relegarla a semplice spettatrice.

Inoltre, non possiamo illuderci che il confronto vero si consumi sui social o tra le righe di un post. Un partito è vivo quando le persone si incontrano, discutono, si confrontano di persona e costruiscono insieme un percorso politico. Un partito è vivo quando le persone si guardano negli occhi, si siedono a fianco, e stanno insieme senza diffidenze. Unità non significa isolarsi dietro uno schermo; significa avere il coraggio della relazione diretta. E senza un confronto sincero con i cittadini — quelli veri, nelle strade, nei quartieri, nelle associazioni — nessuna unità sarà credibile né spendibile sul piano politico.

Ecco perché ritengo indispensabile ribadire che unità sì, ma non solo a parole. L’unità di cui abbiamo bisogno è una pratica quotidiana, fatta di gesti concreti, di responsabilità condivise, di una volontà reale di superare personalismi, diffidenze e rigidità che ci hanno indeboliti nel tempo.

Solo così potremo evitare che l’appello all’unità resti un enunciato rituale. Solo così potremo impedire che il partito si chiuda in un isolamento sterile, scambiato erroneamente per compattezza. E solo così potremo restituire alla nostra comunità una forza politica capace di parlare con una voce sola, ma costruita davvero insieme. 

Io in tutto questo ci spero, anzi ci credo: Unità. Questo ci vuole per riprendersi Pistoia.

Guido Tosi

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