mercoledì, Settembre 9, 2026

Polmonite complessa e infezione parassita, bimbo salvato a Siena

SIENA (Ansa) – Un piccolo paziente, di origine straniera e da poco in Italia, è stato salvato alle Scotte di Siena da una complessa malattia polmonare aggravata dall’infezione di un parassita.

L’Ospedale alle Scotte di Siena

Malattia che è stata identificata e trattata grazie a una collaborazione interdisciplinare tra chirurgia pediatrica, radiologia interventistica e chirurgia toracica, con due interventi combinati e ad alto rischio.
Il bambino era stato ricoverato in primavera in pediatria per una polmonite complessa che ha portato ad un primo intervento chirurgico per risolvere importante versamento pleurico, effettuato in toracoscopia.

Dall’ipotesi di una malformazione polmonare congenita, come evento scatenante, erano stati eseguiti ulteriori esami di approfondimento che avevano evidenziato un sospetto sequestro polmonare intralobare, cioè una malformazione polmonare congenita, rara. Ad aggravare la situazione un’infezione da parte di un parassita, denominato echinococco, proveniente dal contatto con animali, probabilmente a partenza addominale, risalito poi nel polmone attraverso la vascolarizzazione propria della malformazione.
“In seguito a discussione multidisciplinare del caso – spiega Francesco Molinaro, direttore di chirugia e pediatria alle Scotte – è stato effettuato un intervento chirurgico combinato, lavorando in due sale operatorie con due interventi conseguenti: sono state chiuse le arterie addominali (embolizzazione arteriosa pre-operatoria) e, successivamente, è stata asportata la parte infetta del polmone contenente la malformazione ed il microrganismo in questione. L’intervento combinato è stato eseguito, con paziente in anestesia generale e successiva ventilazione selettiva, grazie al lavoro di Salvatore Quarta e dell’intera équipe di anestesia pediatrica. Dopo un breve periodo di osservazione e il risveglio in terapia intensiva perioperatoria e generale, il paziente è stato trasferito in reparto di degenza ordinaria – prosegue -. È stato poi sottoposto a terapia mirata per infezione parassitaria, in modo da evitare ulteriori ricadute. Il decorso è stato regolare, con un buon controllo del dolore e una buona ripresa delle condizioni cliniche generali”.

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