mercoledì, Settembre 9, 2026

AVS, considerazioni dopo l’ennesimo suicidio in carcere

PISTOIA – “Ieri un altro suicidio in carcere e questa volta nella nostra città. In Italia quando si entra in carcere si respira un’aria angosciante quando il carcere dovrebbe essere un posto di rieducazione volta al reinserimento in società. Come può realizzarsi questa opera educativa in un contesto sovraffollato, privo di cure e sostegno psicologico? Il tema delle carceri non è da tenere ai margini di programmi politici, in carcere si muore quando vi si dovrebbe vivere per migliorare la propria condotta e per riflettere. 

Il carcere di Santa Caterina in Brana

La solitudine, gli psicofarmaci dati non come cura, ma come sedativo, come rimedio sordo per non affrontare il dolore degli altri portano spesso, purtroppo, anche a questo. Nel silenzio dentro le mura delle celle e tra il silenzio della società libera, le vite si spengono nei modi più estremi. AVS non è indifferente a questa realtà abbandonata dal Governo. Sono già 77 le vittime di carcere in Italia quest’anno, 73 persone detenute e 4 agenti della polizia penitenziaria. Un dato, questo, che fa riflettere sulla situazione di abbandono e disumanità che si vive in carcere. AVS chiede al Governo una presa in carico seria che permetta, a chi sbaglia, e alla polizia penitenziaria, agli operatori, agli psicologi e a tutte quelle figure che ruotano intorno alle carceri, di fare del loro meglio. Siamo tutti responsabili”.

AVS PISTOIA

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