mercoledì, Settembre 9, 2026

Giovani commercialisti mobilitati per l’Istituto Datini

PRATO – L’Unione dei giovani dottori commercialisti di Prato, con quella di Pistoia, ha utilizzato la tradizionale cena degli auguri per mobilitarsi a favore dell’Istituto professionale Francesco Datini. “Volevamo dare importanza a una realtà formativa che rappresenta un vero patrimonio della città, una scuola che ogni anno forma ragazze e ragazzi straordinari nell’ambito dell’hotellerie e della ristorazione, preparandoli a diventare i professionisti del futuro”, spiega Alessandra Cocci, presidente dei Giovani commercialisti pratesi.


Sotto la guida attenta dei loro docenti, gli studenti hanno curato ogni dettaglio: dalla progettazione del menù alla disposizione della sala, dall’apparecchiatura ai tempi del servizio, all’accoglienza. “Hanno gestito la cena con una professionalità impeccabile, sorprendendo e conquistando tutti i presenti – racconta Cocci –
Durante la serata si è tenuta anche un’asta e una lotteria di beneficenza, grazie alle quali è stato possibile raccogliere fondi che saranno interamente destinati all’acquisto di materiale didattico e strumenti per i laboratori”.


Una iniziativa, dunque, che vuol lanciare un messaggio molto concreto: investire su chi studia e si prepara con serietà è un dovere di tutti. “Prato possiede una scuola d’eccellenza, e serate come questa dimostrano che quando diamo fiducia ai ragazzi, loro la ripagano con entusiasmo, competenza e risultati straordinari – prosegue Cocci –
ringrazio di cuore i docenti, in modo particolare la preside Francesca Zannoni, il professor Claudio Masti, Laura Carrera dell’Azienda Agricola Ludus, tutti gli studenti e i professori del Datini per averci fatto sentire parte di un progetto educativo e culturale che merita il massimo sostegno.”


Durante l’evento sono intervenuti anche alcuni ex alunni:  Marco Sestini (Sala), Emma Fane (Accoglienza), Chiara Nesi (Cucina), Elena Nesi (Cucina), Niccolò Mecca (Cucina), Silvi Smakaj (Cucina) e Mirco Caporaso (Cucina) – che, dopo il diploma, hanno intrapreso percorsi professionali di rilievo nel settore dell’hotellerie, della ristorazione e della sala-bar. Tra loro figurano professionisti oggi impegnati in contesti di alto livello, tra cui direttori di sala in rinomati ristoranti fiorentini, proprietari di attività ristorative e realtà di sala prestigiose come Colle Bereto a Firenze, oltre ad alcuni che hanno portato le proprie competenze anche all’estero, in Svizzera.

Un esempio significativo della validità del percorso formativo del Datini è rappresentato dalla studentessa Emma Fane, che pur non essendo ancora diplomata ha già raggiunto importanti traguardi professionali: è stata assunta a soli 15 anni presso l’Art Hotel Museo di Prato a seguito del suo stage svolto durante il terzo anno di scuola.
Hanno contribuito al successo della serata i docenti Antonietta Bruno e Claudio Masti per l’Accoglienza Turistica, Gaetano Ingianna e Niccolò Bucciantini per il settore Pasticceria, Bernardo Somigli e Filippo Traversi pe

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