mercoledì, Settembre 9, 2026

A Bottegone il murale realizzato dai bambini della Martin Luther King

di Stefano Di Cecio

PISTOIA – La città è la tela, noi siamo i colori. Questa è solo una delle definizioni date dai bambini di due classi, la seconda A e la terza C della scuola secondaria di primo grado Martin Luther King di Bottegone. Sono loro che hanno realizzato il Murale in prossimità dei giardini popolari di Bottegone, non lontano dalla stessa scuola.

L’iniziativa è partita dalla Casa del Popolo del Bottegone che ha partecipato ad un bando del CESVOT ed ottenuto il finanziamento dell’opera.

L’inaugurazione del murales a Bottegone

Il presidente Matteo Giusti dice: “Il progetto si chiama Il filo invisibile, nasce da un gruppo di giovani della casa del popolo di Bottegone, animati dall’idea di prendersi cura di un pezzo del luogo dove vivono. Abbiamo coinvolto la scuola perché il progetto è dedicato a giovani, i ragazzi hanno deciso quali fossero il tema ed i personaggi che dovevano essere raffigurati, i colori e il messaggio che questo Murale doveva lanciare. Abbiamo risanato il muro dal punto di vista edilizio perché vecchio e malmesso, poi di concerto con le Associazioni Art in the Park Ginkgomag ed ovviamente i ragazzi della scuola è stato realizzato il Murale”.

Bottegone ha tanti muri grigi, molte le zone da riqualificare, l’idea è proprio quella di andare a toccare quegli angoli di quartiere che hanno bisogno di un’attenzione particolare. Era presente anche l’Assessore del Comune di Pistoia Leonardo Cialdi che ha dichiarato la propria soddisfazione per iniziative di questo tipo.

“A Bottegone, continua,  stiamo facendo un sacco di interventi, è tutto un cantiere, però senza iniziative come questa che portano a vivere gli spazi pubblici tutto quello che facciamo non avrebbe senso”.

Soddisfazione è stata espressa anche da Matteo Pepe vice presidente del CESVOT che, congiuntamente alla Fondazione Caript, ha finanziato il progetto. Ovviamente era presente anche un’insegnante dei ragazzi, la professoressa Daniela Sciuto che, durante l’inaugurazione, ha invitato i ragazzi a leggere alcune riflessioni avute durante la realizzazione del Murale.

Il regalo o sorpresa l’abbiamo portata noi di Reportpistoia. Durante la mattinata eravamo entrati in contatto con uno dei ventisette Tedofori che hanno portato la fiaccola olimpica per le vie della città. Eravamo intenzionati ad intervistarlo ma abbiamo fatto di più, l’abbiamo portato a questa inaugurazione e in alcune classi della stessa scuola, Manolo Bagni questo il suo nome.

Nelle classi che abbiamo visitato insieme grande è stato lo stupore non solo dei ragazzi ma anche degli insegnanti. Molte le domande a Manolo che indossava la divisa ufficiale dei Tedofori olimpici su cui campeggiava la scritta Olimpiadi Invernali 2026 Milano – Cortina Viaggio della fiamma olimpica.

Gli abbiamo chiesto come fosse stato selezionato per questo importante ruolo: “Ho inviato una lettera al principale sponsor dei giochi, loro sono rimasti molto colpiti e sono coì rientrato nei 1500 tedofori scelti dallo sponsor su tutto il territorio nazionale. Nella lettera ho raccontato un po’ della mia storia, ho svolto servizio civile universale europeo alle misericordie, ho aiutato molto la comunità e le persone più più bisognose, ho avuto una preparazione al conservatorio, dove ho studiato il sassofono come primo strumento e il pianoforte come complementare. Mi sono diplomato come tecnica sanitario, quindi ho elencato  tutti i miei studi fino alla laurea breve. Credo molto nello sport inteso come rispetto, fratellanza, unione fra i popoli e le persone. Stamattina mentre portavo la fiaccola olimpica nel tratto a me assegnato, mi sono sentito come in una bolla, perché c’erano veramente molte persone. Tutti mi hanno accolto calorosamente chiedendomi di fare foto abbracci, video, ricordi”.

Un valore aggiunto quindi all’inaugurazione del Murale in un luogo che si trova a poca distanza dall’abitazione di Luciano Giovannetti, unico tiratore nella specialità piattello fossa ad aver vinto 2 ori olimpici consecutivi Mosca ’80 e Los Angeles ’84.

Leggi anche

Rispondi

Inserisci il tuo commento
Inserisci il tuo nome



ultime in provincia