di Marco Furfaro*
PISTOIA – I dati del dossier sulla povertà presentato dalle Caritas di Pistoia e Pescia sono allarmanti: la povertà cresce, si cronicizza e colpisce sempre più persone. A Pistoia la situazione è grave e non è frutto del caso.
Nei primi mesi del 2025 gli assistiti aumentano e quasi la metà è seguita da oltre cinque anni. C’è un peggioramento continuo e costante e questo significa che l’emergenza sociale è diventata ancora più strutturale. Un dato, questo, che conferma per altro quello uscito poche settimane fa: Pistoia ultima città in Toscana per qualità della vita. Un primato negativo che dovrebbe interrogare chi governa la città.
Da una parte ci sono i tagli del governo Meloni al sociale, che hanno indebolito Comuni e territori proprio mentre crescono lavoro povero, precarietà e disagio abitativo, dall’altra c’è un’amministrazione assente del sindaco Tomasi, incapace di dare risposte, di investire sui servizi e di costruire una rete di protezione per chi è più fragile.
Il risultato è sotto gli occhi di tutti: meno welfare, più solitudine e un’emergenza che esplode. Serve invertire la rotta con un’amministrazione che metta la questione sociale come prima delle emergenze da sanare. Continuare così significa condannare Pistoia a scivolare ancora più in basso.
*deputato Pd
membro della segreteria nazionale









