SERRAVALLE – ‘Ieri la nostra referente, a nome di tutto il gruppo, ha espresso di persona la più totale solidarietà ai rappresentanti delle aziende della zona industriale di Masotti che hanno organizzato il sit-in davanti al palazzo comunale di Casalguidi per chiedere acqua potabile per tutta la frazione.

I portavoce della manifestazione hanno riferito che la situazione che certe imprese stanno vivendo non è più sostenibile: i dipendenti, pur avendo l’obbligo di lavarsi in azienda, non possono farlo perché l’acqua non è potabile. Per questo, per poter continuare la loro attività, dopo essere state sottoposte a sanzioni pecuniarie da parte delle autorità competenti, hanno ottenuto una deroga da ASL, che, secondo le affermazioni dei manifestanti, ben conosce l’annosa problematica. L’acqua per lavarsi le mani, per pulire le stoviglie e sistemare la mensa viene reperita altrove e conservata in bottiglioni, che stamani sono stati esibiti davanti alla cittadinanza.
L’unica soluzione per avere l’acqua potabile sarebbe la presenza dell’acquedotto comunale, ossia il collegamento dell’insediamento di Masotti alla rete idrica di Pontelungo.
Qualche settimana fa i portavoce avevano segnalato tale notevole disagio sulla stampa, chiedendo un intervento urgente dell’amministrazione comunale, ma nessuno degli amministratori, pur vantandosi della capacità di dialogare con tutti, ha risposto.
Più volte anche noi in passato abbiamo ricordato la contaminzazione del pozzo di Masotti e dell’area circostante, esortando il sindaco ad attuare ciò che per ben due volte, inutilmente, ha promesso nel suo programma elettorale, ossia il prolungamento della rete idrica fino a Masotti. Ma come risposta abbiamo ricevuto solo l’accusa gratuita di allarmismo poiché secondo la giunta comunale il problema dell’inquinamento e della mancanza di acqua potabile sarebbe una nostra invenzione.
Sicuramente le responsabilità non ricadono esclusivamente sulla giunta Lunardi, poiché anche le precedenti amministrazioni, a quanto pare, sono state solo a guardare. Ma autoassolversi, facendo ricadere sempre la colpa su chi ci ha preceduto, non è una atteggiamento onesto e accettabile. D’altronde questa giunta si è presentata come la giunta “del fare”; e per rimuovere tale problema che cosa ha fatto? Un bel niente, come per tante altre criticità presenti sul territorio, in continuità con il comportamento dei propri predecessori.
Di fronte alla negazione dell’evidenza e alle promesse non mantenute c’è giustamente chi protesta, perché la mancanza di acqua potabile provoca disagio e danno economico. Noi stiamo dalla parte di coloro che protestano, sostenendo fermamente le loro richieste. L’amministrazione comunale deve intervenire urgentemente a difesa dei diritti e degli interessi delle attività produttive del territorio!’
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