PIEVE A NIEVOLE – n relazione ai gravi fatti emersi nei giorni scorsi e riportati dalla stampa, riguardanti un caso di sfruttamento del lavoro, violazioni delle norme di sicurezza, igienico-sanitarie e contrattuali avvenuti sul territorio comunale, il sindaco di Pieve a Nievole, Gilda Diolaiuti, ritiene doveroso esprimere pubblicamente la posizione dell’Amministrazione.
«I fatti che sono stati portati alla luce – dichiara il sindaco – sono di una gravità estrema e suscitano rabbia e profonda preoccupazione. Siamo di fronte a una forma di sfruttamento del lavoro che non può e non deve trovare spazio nella nostra comunità. Parliamo di condizioni disumane, di diritti calpestati, di norme fondamentali ignorate, fino a causare un infortunio gravissimo a una lavoratrice, che ha perso una parte di un dito mentre era costretta a lavorare in condizioni non conformi e senza alcuna tutela».
Sembra che né la Polizia Municipale né l’ufficio SUAP del Comune avessero mai ricevuto segnalazioni, richieste di chiarimento o pratiche amministrative relative alla presenza di un’attività di produzione di borse nel luogo oggetto dell’indagine. «Ad oggi – sottolinea – al Comune non è pervenuta alcuna comunicazione ufficiale, nemmeno successivamente ai fatti già raccontati sulla stampa. Questo, tuttavia, non mi esime in alcun modo dal prendere una posizione chiara e netta».
«Condanno con la massima fermezza – prosegue il sindaco – ogni forma di sfruttamento, caporalato e violazione dei diritti dei lavoratori. Episodi di questo tipo rappresentano una ferita profonda per l’intera comunità e un arretramento civile inaccettabile. È particolarmente allarmante constatare come un fenomeno che storicamente associavamo ad altre aree si stia estendendo anche alla Valdinievole: un segnale che non possiamo e non dobbiamo ignorare».
Un pensiero particolare viene rivolto alla lavoratrice che ha denunciato quanto accaduto: «A questa donna va la mia personale e istituzionale vicinanza. Ha avuto il coraggio di denunciare una situazione di sfruttamento e abuso, pagando un prezzo altissimo sulla propria pelle. Il suo gesto non è solo una richiesta di giustizia personale, ma un atto di grande responsabilità civile che ha permesso di far emergere una realtà altrimenti destinata a rimanere nascosta».
Il sindaco esprime infine piena fiducia nell’operato delle forze dell’ordine e degli enti coinvolti nelle indagini, a partire dalla Polizia di Stato, e ribadisce l’impegno dell’Amministrazione comunale a collaborare attivamente con tutte le istituzioni competenti. «Come Comune – conclude – continueremo a lavorare per rafforzare i controlli, promuovere la legalità, tutelare il lavoro dignitoso e garantire che Pieve a Nievole resti una comunità fondata sul rispetto delle regole, dei diritti e della dignità di ogni persona».






