AGLIANA – Ieri, venerdì 19 dicembre, il Teatro Moderno di Agliana si è riempito di una luce particolare, quella che solo il gospel della formazione The Women of God sa accendere.
L’evento, in collaborazione con Fondazione Toscana Spettacolo onlus e inserito nel cartellone del Toscana Gospel Festival 2025-2026, organizzato da Andrea Laurenzi per Officine della Cultura in collaborazione con Associazione Toscana Gospel e con la direzione artistica di Laurenzi e Luca Baldini, ha dato vita a una serata che ha unito tradizione, energia e un forte senso di comunità.

Ad aprire il concerto sono stati i Revolution Gospel Choir della Prato Gospel School, guidati dal maestro Leandro Morganti. Il loro ingresso ha subito imposto un tono compatto e vibrante.
Le voci si sono intrecciate con naturalezza, mostrando il lavoro costante e appassionato della scuola pratese, da anni impegnata nella diffusione del gospel in Toscana. Il pubblico ha risposto con calore, percependo quella miscela di tecnica e partecipazione emotiva che rende un coro qualcosa di più della somma delle sue voci.
Poi, un rapido cambio di palco, e l’atmosfera si è trasformata. The Women of God sono entrate con la sicurezza di chi porta sulle spalle oltre vent’anni di tournée e centinaia di concerti in teatri e chiese di tutta Italia.

Sei cantanti, le ‘Donne di Dio’, come ci suggerisce il titolo e una band essenziale formata da tastiere, basso e batteria, hanno dato vita a un suono dinamico, dirompente, capace di catturare l’attenzione fin dalle prime note. Il loro gospel “al femminile” non è un’etichetta, ma un modo di stare in scena: compatto, luminoso, diretto, capace di un forte transfert emotivo.
Il concerto si è sviluppato come un viaggio attraverso epoche e atmosfere, un vero racconto fatto di tempi e sonorità che si fondevano tra loro, che ha riportato il pubblico alle radici del gospel senza rinunciare a una lettura anche in chiave contemporanea.
Il pubblico così ha potuto apprezzare dai grandi classici alle visioni più moderne del genere. non sono mancati i brani natalizi, interpretati con un’intensità che ha trasformato il Teatro Moderno in uno spazio sospeso, quasi intimo.
The Women of God hanno costruito un dialogo costante con chi ascoltava, fatto di sorrisi, improvvisazioni, inviti alla partecipazione, dove ogni brano sembrava aprire una porta, ed il pubblico la attraversava senza esitazione.

La loro forza sta proprio qui: nel rendere semplice ciò che è complesso, nel far arrivare un messaggio di Amore e Pace senza retorica, con la naturalezza di chi lo vive prima ancora di cantarlo.
La platea, a tratti, sembrava respirare all’unisono guidata dalla musica che la circondava e si potevano scorgere sguardi meravigliati sui volti degli spettatori. Quegli sguardi sognanti che ritroviamo nei bambini quando scoprono qualcosa di nuovo e luminoso. Ed è questo il grande potere di questa musica, capace di attirare chi transita fuori dalle chiese o dai teatri, come in questo caso, invitarli ad entrare e per unirsi in un grande abbraccio.

Al Teatro Moderno di Agliana, The Women of God hanno portato un’esperienza di unione ricordando che il gospel è un ponte capace di collegare storie e generazioni, annullando le disuguaglianze e il finale corale insieme ai Revolution Gospel Choir sulle note di “Oh Happy Day” ne è il perfetto esempio.
Il Festival proseguirà fino al primo giorno del nuovo anno, con tante date in programma: toscanagospelfestival.net/programma.php.










