di Anna Maria Ida Celesti
PISTOIA – Desidero ringraziare le cittadine e i cittadini, le autorità civili, militari e religiose presenti. Grazie di essere qui. Per la prima volta ho il privilegio di rivolgermi a voi per il saluto in occasione delle festività natalizie, a pochi mesi di distanza dal termine di questo mandato amministrativo. Lo faccio da sindaco facente funzioni e da sindaco donna che ha finalmente sfondato il “tetto di cristallo” per il governo della città di Pistoia.
Per questo non posso che rivolgere il mio primo pensiero – di grande stima, affetto e riconoscenza – a chi è stato sindaco di questa città per quasi due mandati, l’amico Alessandro Tomasi, adesso impegnato in un nuovo importante ruolo istituzionale nel Consiglio Regionale Toscano quale Portavoce dell’Opposizione.
Come sapete a me spetta, insieme alla Giunta e ai consiglieri comunali di maggioranza, il compito di portare avanti, con convinzione e determinazione, i tanti progetti che hanno come filo conduttore il bene della città e della nostra comunità. E lo stesso slancio che ha contraddistinto la nostra azione e anche la mia negli anni trascorsi nelle istituzioni, prima in Consiglio Regionale Toscano e poi in Comune come rappresentante della minoranza e quindi come amministratrice, rimarrà identico, anzi sarà ancora più deciso e risoluto in virtù dell’esperienza maturata in questo tempo.
Le note della canzone e le parole del Vangelo di Luca che abbiamo appena ascoltato, ci riportano al cuore del Natale: una luce che nasce nella semplicità di una grotta e che oggi ritroviamo nello scintillio delle nostre strade e nei momenti di festa. Ma è una luce che ci invita anche a non dimenticare chi vive questo tempo con fatica, chi resta ai margini ed ha più bisogno di attenzione e solidarietà. Il Natale è, infatti, il momento più alto e significativo delle nostre festività, è la festa più importante della Cristianità ed è una festa che appartiene a tutti, che tiene assieme credenti e non credenti, che è di per sé un punto cardinale del nostro mondo, della nostra Civiltà Occidentale.

Noi siamo il frutto di questi valori, è su di essi che posiamo le nostre fondamenta, su di essi che abbiamo costruito la Società moderna. Per arrivare a definirla, dentro un quadro di regole condivise, c’è voluto tempo, e ha comportato sacrifici enormi. Oggi queste conquiste sembrano sempre più in pericolo come ci confermano tanti drammi recenti ad ogni latitudine, Medio ed Estremo Oriente, Africa, ma anche molto vicini a noi, nel cuore dell’Europa, con una scia di distruzione e morte come non si vedeva nel nostro continente dalla seconda guerra mondiale.
Noi siamo contro la guerra, siamo dalla parte delle vittime della guerra, di tutte le guerre, dalla parte dei bambini, delle donne, degli anziani, dei civili. E siamo dalla parte degli stati democratici, delle libertà, del rispetto dei diritti essenziali perché anche questo vuol dire difendere i nostri valori, che dobbiamo salvaguardare a tutti i costi. Purtroppo il presente e il prossimo futuro ormai, si gioca e si giocherà sui “diritti non mantenuti”.
E’ da qui che voglio iniziare la mia riflessione con voi: il mio impegno politico e istituzionale è imprescindibile dal mio essere medico e da quel giuramento di Ippocrate che ho sottoscritto dove si afferma, fra le altre cose, di “curare ogni paziente con scrupolo e impegno, senza discriminazione alcuna, promuovendo l’eliminazione di ogni forma di diseguaglianza nella tutela della salute”. Ed è proprio ciò che dobbiamo fare, pur con altre modalità, anche come amministratori pubblici: cercare di eliminare ogni forma di disuguaglianza, provando a dare risposte in primis alle persone in difficoltà, ai loro bisogni e alle loro fragilità, siano essi anziani, disabili, persone senza fissa dimora, in situazioni economiche precarie, vittime di violenze e l’elenco potrebbe continuare a lungo.
Ci aspettano tempi non facili. L’aumento della vita media e l’inarrestabile calo delle nascite, i progressi della scienza e delle cure delle malattie, stanno determinando – e lo faranno ancor di più nei prossimi anni – un aumento del numero di persone anziane, senza precedenti nella storia dell’umanità, con tutte le conseguenze che ne derivano. La mancata crescita economica porta a nuove povertà: casa, lavoro, disoccupazione, impoverimento del ceto medio, difficoltà a dare ai propri figli un futuro certo chiedono oggi risposte precise, puntuali, coraggiose. E’ su questo terreno che mi sono impegnata sia come assessore, sempre in sintonia con il sindaco e la Giunta, sia come presidente della Società della Salute Pistoiese.
Se c’è un elemento al quale abbiamo prestato particolare attenzione, e che spero possa essere portato avanti dai futuri amministratori, chiunque essi siano, è stato quello di intercettare tutte quelle situazioni di disagio non solo di ordine economico ma anche abitativo, di lavoro, di salute, di istruzione e di solitudine. E’ necessario continuare questo grande lavoro in un raccordo sempre più stretto tra istituzioni locali e tutto il mondo del volontariato e, più in generale del Terzo settore, affinché l’intera comunità in sinergia, in una osmosi di dati, funzioni, progetti, interventi abbia come unica finalità il bene comune.
Sappiamo che la situazione sociale presenta numerose difficoltà, ci sono sacche di emarginazione e di povertà con le quali quotidianamente si è tenuti a fare i conti, come purtroppo confermano tutte le statistiche, le analisi e i rilevamenti disponibili. Il più chiaro in questo senso è il “Dossier sulle Povertà e Risorse 2025”, realizzato dalla Caritas Diocesana di Pistoia e reso pubblico proprio una settimana fa. Il “Filo spezzato” di cui parla fin dal suo titolo il dossier – una vasta operazione di ascolto e analisi dei dati raccolti – fotografa una povertà contemporanea presente anche nel nostro territorio, caratterizzata soprattutto da una grande solitudine.
“L’isolamento è sociale e relazionale, quando le difficoltà economiche impediscono di partecipare alla vita sociale, è istituzionale quando la povertà si scontra con la complessità burocratica, è interiore quando arriva ad erodere la propria dignità e l’autostima”. Per questo diventa fondamentale saper leggere queste realtà, ascoltare questi bisogni, ognuno per il proprio ruolo. “Eliminare le povertà dovrebbe essere un obiettivo politico molto chiaro per tutti”, afferma il nostro vescovo Monsignor Fausto Tardelli.

“La povertà non è una colpa, da nascondere con vergogna ma una responsabilità collettiva della società e delle istituzioni”, ci dice Papa Leone XIV. Sono appelli rivolti a tutti i livelli che non possiamo ignorare. La risposta non è dentro un’ideologia o uno schieramento politico, la risposta è nella volontà di agire per il meglio e nel tentativo di realizzarlo, per quanto possibile. L’INCLUSIONE SOCIALE Dal 2017 ad oggi il nostro impegno si è concentrato nella realizzazione di politiche sociali finalizzate ad una eguaglianza sostanziale, come prevista nell’art. 3 della nostra Costituzione, superando dunque il mero assistenzialismo per realizzare una piena inclusione di tutte le cittadine e i cittadini. Questa Amministrazione ha sempre investito sul sociale, incrementandolo e questo grazie ad un bilancio comunale oculato, che ha scelto di razionalizzare la spesa piuttosto che aumentare la pressione tributaria sui cittadini.
La stessa denominazione dell’ASSESSORATO alle POLITICHE DI INCLUSIONE SOCIALE, non è stata una scelta lessicale bensì di sostanza, che si è tradotta in una rete di sostegni e di interventi per garantire i diritti di cittadinanza sociale, la qualità della vita, l’autonomia individuale, la non discriminazione, le pari opportunità, la coesione sociale. La natura multidimensionale del fenomeno della povertà e l’affacciarsi di nuove povertà richiedono un approccio che vada oltre il mero contributo economico e che impegni i professionisti del servizio sociale in una presa in carico complessiva della persona e nella sua cura. Per questo sono sempre più necessarie azioni coordinate di intervento unite a strategie di governance collaborativa: ovvero co-programmazione, co-progettazione con il Terzo settore e con tutti coloro che hanno ruolo e titolo per l’organizzazione e la gestione dei servizi sociali, socio assistenziali e socio sanitari. Per garantire una piena inclusione sociale l’impegno dell’amministrazione si è concentrato in modo particolare sui servizi per l’abitare: assegnazione e decadenze di alloggi di edilizia popolare, bandi per contributi a sostegno del canone di locazione, contributo per morosità incolpevole, bandi per contributo idrico, oltre al coordinamento di uno Sportello per la casa con Istituti Raggruppati e Fondazione Caript.
Oltre a questo, considerando la casa come bene primario, soprattutto per chi vive in situazioni di difficoltà, sono stati realizzati investimenti importanti nell’edilizia sociale, attraverso la SPES (Società Pistoiese di Edilizia Sociale) risanata – con 6 milioni di euro di debiti che oggi sono azzerati – e ricapitalizzata con circa 1,6 milioni di euro. In particolare sono stati realizzati:
- 20 nuovi alloggi a Chiazzano sbloccata la pratica dopo 10 anni di stallo.
- – La completa ristrutturazione del fabbricato La Certosa di 74 alloggi nel quartiere Le Fornaci con 1.820.000,00 euro
- – I lavori di ristrutturazione su 39 alloggi sfitti, ora assegnati con un finanziamento per 250 mila euro del Comune.
- – La realizzazione di ristrutturazione ed efficientamento di un fabbricato di 32 alloggi a Bottegone (con finanziamento di € 1,2 milioni euro intercettati da Spes e Comune di Pistoia).
- – 6 alloggi a Pistoia da destinare al cohousing sociale per soggetti con moderata disabilità, con il Comune Pistoia capofila, Spes e Società della Salute Pistoiese per Euro 600 mila del PNRR.
- – Interventi di efficientamento energetico e ristrutturazione di tre edifici a Bottegone con i fondi del “Bando Periferie”. E finalmente torniamo a costruire nuova edilizia popolare: – 16 nuovi alloggi all’Area Ricciarelli con un grande parco a verde, parcheggi e demolizione delle mura con investimento di 2 milioni di euro del Comune e reperimento, con risorse regionali, di altri fondi per 2 milioni di euro. Con la Società della Salute Pistoiese, laddove il Comune di Pistoia è Comune capofila, grazie ai fondi PNRR, ricordo in sintesi, oltre al cohousing:
- – La “stazione di posta” rivolta ai senza tetto per servizi di front office, consulenza amministrativa e legale, fermo posta, accompagnamento delle persone per la richiesta di residenza e indirizzamento al servizio sociale professionale e ai servizi specialistici.
- – L’Housing first rivolto a chi vive in strada o in sistemazioni di fortuna o in procinto di uscire da strutture di cura, detenzione e che non ha soluzione abitativa.
- – I sei alloggi per anziani non autosufficienti dal punto di vista abitativo. Così come per i servizi sociali sottolineo l’attenzione che abbiamo sempre avuto nei confronti dei SERVIZI EDUCATIVI: abbiamo mantenuto inalterate qualità e quantità, con profonde riforme, implementando i servizi scolastici nelle aree montane e collinari. Grazie inoltre alla collaborazione con il privato sociale, che da oltre 30 anni lavora con noi, apriremo nuovi nidi che permetteranno di esaurire le liste di attesa, senza mai aumentare la spesa per i cittadini IL BILANCIO DI DUE MANDATI Ovviamente tutto questo si inserisce in un quadro assai più vasto e complesso di due mandati di governo locale: dal nostro primo insediamento nel 2017 e poi con la riconferma nel 2022, abbiamo fatto scelte, presentato progetti, intercettato finanziamenti, operato investimenti. Possiamo dire che abbiamo cambiato volto alla città. Io proverò a ricordare solo per grandi linee il lavoro che abbiamo svolto come Amministrazione, con la premessa che se abbiamo ottenuto tanti risultati è perché abbiamo avuto fin dal primo giorno una forte motivazione, un disegno condiviso, tanti validi collaboratori che ci hanno supportato e che hanno contribuito al raggiungimento dei risultati. Penso a questo proposito ai dipendenti del nostro Comune – una “macchina” amministrativa che ha gestito oltre 180 milioni di euro di investimenti – che abbiamo cercato di valorizzare al massimo perché credevamo e crediamo che si debba partire da loro, confrontandoci con la massima disponibilità, per trovare soluzione adeguate e appropriate. A loro il nostro grazie.
- LE OPERE PUBBLICHE
- Pistoia è stata interessata in questi due mandati amministrativi da uno straordinario investimento di OPERE PUBBLICHE: dal 2017 ad oggi l’Amministrazione ha investito complessivamente oltre 180 milioni di euro Gli investimenti negli EDIFICI SCOLASTICI sono stati sicuramente un tratto distintivo del nostro governo. La messa in sicurezza delle scuole è stata la priorità fin dal primo insediamento nel 2017 ed è proseguita per l’intero periodo del nostro governo e continuerà. Abbiamo ristrutturato molti edifici e ne abbiamo costruiti di nuovi. Nell’insieme 38 interventi in altrettante scuole – asili nido, scuole dell’infanzia, scuole primarie e secondarie – per un investimento complessivo di circa 16 milioni. Quando ci siamo insediati nessuna scuola era adeguata alle normative di legge, solo tre scuole su 52 avevano le verifiche fatte ed erano state chiuse. Gli interventi più significativi:
- – Effettuate tutte le verificate statiche sismiche con conseguenti lavori di adeguamento normativo Realizzate la nuova scuola Cino Inaugurate la nuova scuola Frosini
- Riaperta la scuola per l’infanzia la Girandola Un nuovo nido in montagna La città nel Bosco alle Piastre Ristrutturato e adeguata la scuola di Ponte alla Pergola
- Realizzata la nuova scuola 0-6 L’Aquilone Ristrutturazione infanzia il Melograno
- Messa in sicurezza M.L KING
- Scuola La Coccinella Stessa scelta politica amministrativa per gli IMPIANTI SPORTIVI: complessivamente si parla di 19 interventi per un investimento di oltre 8 milioni di euro che diventeranno 27 milioni al termine della realizzazione del nuovo palazzetto dello sport nell’area Pallavicini. Anche gli impianti sportivi all’inizio del nostro mandato erano complessivamente in condizioni molto critiche, nessun impianto era a norma, per cui allora furono chiuse tutte le palestre, compresi il PalaCarrara e lo stadio Melani. Le principali realizzazioni:
- – Rifacimento della pista di atletica e l’illuminazione del Campo Scuola
- – Rifacimento ex novo dell’impianto sportivo, con illuminazione ed eliminazione delle barriere architettoniche della pista di pattinaggio di Valdibrana.
- – Adeguamento a tutte le normative e messa a norma statica e sismica di tribune e curva e impianti vari allo Stadio Marcello Melani.
- – Adeguamento normativo e nuovo impianto ventilazione e in corso nuovo impianto climatizzazione al Pala Carrara
- – Messa a norma, adeguamento antincendio e barriere architettoniche di tutte le palestre
- – Ristrutturazione della Piscina Boario Nel prossimo futuro vedremo realizzati:
- – La cittadella dello sport al Legno rosso. – Il nuovo impianto sportivo polifunzionale nell’area Pallavicini denominato Palamaltinti.
- – Il Projet Pistoia nord al campo Edy Morandi
- – Nuova palestra di Bottegone GLI ALTRI INTERVENTI PRINCIPALI Fra le più importanti opere pubbliche si possono citare i restauri del Pantheon, gli interventi di Villa Scornio e San Jacopo in Castellare. Altre stanno per terminare come il Palazzo del Tau Marino Marini, la Saletta Gramsci, la Chiesa di San Francesco, i lavori di ristrutturazione ed efficientamento alla Biblioteca San Giorgio. Per quanto attiene il finanziamento PNRR “Ciclovia del sole” che attraversa l’Italia e che qui congiunge il nord con il sud, sono giunti al termine diversi cantieri: Piazza Leonardo da Vinci, via delle Mura Urbane, via Zamenhof, via Pacinotti, via Nerucci oltre alla zona Panorama. Relativamente al finanziamento statale “Bottegone Smart Social City” ricordo l’apertura del “Centro civico 569”, un centro polifunzionale rivolto ai giovani dai 16 ai 29 anni, dove la tecnologia incontra la creatività. Con lo stesso finanziamento presto saranno inaugurati quattro nuovi parchi. RIQUALIFICAZIONE DELLA CITTA’ Il centro si qualifica e si allarga, in una generale opera di riqualificazione della città, anche con la realizzazione delle piste pedonali e ciclabili, per una lunghezza complessiva di oltre 3,5 km, oltre a una serie di interventi sui PARCHEGGI:
- – la ristrutturazione e la riapertura del parcheggio multipiano Pertini; – il parcheggio del cimitero municipale;
- – il nuovo parcheggio di via della Crocetta a servizio del centro storico; Entro la fine del 2026 saranno completato anche:
- – il nuovo parcheggio a sud della stazione con 220 posti auto;
- – una velostazione per le biciclette;
- – il nuovo terminalbus. Continueranno le manutenzioni straordinarie ai parchi ed ai giardini del Comune con nuove aree giochi, nuove aree di sgambamento cani e con la posa in opera di nuove alberature. Abbiamo realizzato:
- – un nuovo piano del commercio con sistemazione del mercato;
- – un bando di eventi commerciali con conseguente aumenta in termini di qualità e quantità degli eventi stessi;
- – sostituiti oltre 11.000 punti luce con un risparmio del 72% dell’impatto energetico;
- – aperto un nuovo centro di conferimento per i rifiuti. Questa amministrazione ha aderito al progetto di una Multiutility in Toscana, una delle principali realtà italiane nel campo dei servizi pubblici locali: rifiuti, acqua, energia, ritenendo che non esistono modelli alternativi per una gestione efficace, efficiente e sostenibile dei servizi pubblici locali. La partecipazione a questa iniziativa ha consentito al nostro Comune di avviare il percorso per il risanamento dell’area del Dano e di trasferire alla nuova società una porzione dei cantieri comunali. Le sinergie determinate dalla partecipazione alla Multiutility hanno indotto le società del gruppo ad investire in modo importante sulla nostra città.
- Guardando al futuro ci sono progetti importanti
- – apertura dei laboratori, e quindi il loro consolidamento, per i corsi ITS di metalmeccanica, rail e intelligenza artificiale;
- – firmato un Protocollo con l’Università di Firenze e Fondazione Caript con per l’attivazione di laboratori di ingegneria e con la facoltà di Agraria;
- – siglato un Progetto giovani ed impresa con CNA per la diffusione della cultura dell’impresa;
- – predisposto un Protocollo di intesa con l’Associazione Vivaisti Italiani e Fondazione Caript per “Pistoia capitale delle piante” valorizzando il vivaismo come motore economico, culturale e sociale. UN NUOVO DISEGNO DI CITTA’ Nel corso del 2025 si è adottato e contro-dedotto il nuovo Piano Strutturale denominato “Pistoia 2030” e siamo proiettati alla sua approvazione definitiva nei primi mesi del 2026, in quanto abbiamo già ottenuto il parere da parte della Soprintendenza e della sezione paesaggio della Regione Toscana. Con questo Piano strutturale abbiamo previsto l’estensione delle aree industriali e il potenziamento delle infrastrutture per attrarre nuove aziende. Tutti i progetti finanziati con il PNRR stanno andando avanti. San Lorenzo è oggi un quartiere completamente recuperato, stiamo restaurando edifici di grande valore storico e architettonico, alcuni dei quali avevamo quasi perso perché da decenni in stato di abbandono. TURISMO Sul fronte del turismo da sottolineare il consolidamento e la promozione del turismo lento legato ai cammini (per arrivare al gemellaggio amministrativo con Santiago de Compostela); gli accordi con Unione dei comuni, Fondazione Caript e Gal per lo sviluppo della montagna, partendo dalla ristrutturazione della ex stazione a Pracchia, il consolidamento e rafforzamento del Pistoia Blues dopo il riconoscimento ministeriale di evento a carattere nazionale, il potenziamento del ruolo di Pistoia nelle rievocazioni storiche; ospitare in città Eurogym, manifestazione europea che per la prima volta sarà ospitata in Italia, con circa 6500 atleti provenienti da 27 stati, dal 9 al 16 luglio 2026. CULTURA Mi piace chiudere con uno sguardo alla cultura perché Pistoia si prepara a vivere il 2026 da protagonista. Con tre tappe fondamentali:
- – L’approvazione del protocollo d’intesa “Pistoia Città di Marino”, un progetto condiviso di rilancio per la valorizzazione di Marino Marini
- – Nel 2026 Pistoia sarà Capitale Italiana del Libro, un riconoscimento importante che ci ha visto protagonisti e vincitori con il nostro dossier.
- – Un ruolo centrale, infine, lo avrà il Teatro Manzoni, che sarà oggetto del restauro del secolo, è proprio il caso di dirlo, se si pensa che un intervento di analoga importanza avvenne esattamente 100 anni fa. Al termine dei lavori, che inizieranno nell’estate del 2026, avremo una vera e propria metamorfosi della struttura. L’obiettivo è riportare il Manzoni pienamente al centro del panorama nazionale della cultura e dello spettacolo. Termino qui, cittadine e cittadini, convinta come sono che avremo sicuramente altre occasioni per approfondire il nostro progetto di città. Ma permettetemi un’ultima brevissima considerazione: siamo consci che quello che abbiamo fatto e ci ripromettiamo di continuare a fare non sarà mai abbastanza, che niente si fa con una bacchetta magica e soprattutto niente si risolve con ricette facili. Non ci sono soluzioni facili a problemi complessi. Serve una visione alta e proiettata nel futuro. Winston Churchill, uno dei padri del Welfare State britannico nato durante la II Guerra Mondiale disse: “Il politico diventa uomo di Stato – aggiungo io o donna di Stato – quando inizia a pensare alle prossime generazioni invece che alle prossime elezioni”. Una frase scolpita nella pietra della politica anche se troppo spesso la politica ha fatto finta di non vedere. L’unica differenza rispetto a quando fu pronunciata è che i cambiamenti epocali che stanno stravolgendo gli equilibri mondiali con le conseguenze che ne potranno derivare, si muovono oggi ad una velocità impensabile nella metà del secolo precedente. Il domani, purtroppo è già oggi. Facciamo sì che quella di un grande uomo della politica e delle istituzioni non resti solo una bella citazione. Grazie di cuore Auguro a tutti voi e ai vostri cari un Natale di pace e serenità.









