FIRENZE – La Fiorentina trova finalmente la prima vittoria in campionato dopo sedici giornate insieme alla via del goal, segnando cinque reti contro l’Udinese e mostrando timidi ma visibili segnali di ripresa.
Reduce dalla sconfitta di Losanna e dall’ennesima prestazione scialba e senza carattere, la Fiorentina affronta in casa i friulani in una sfida cruciale per il proprio destino e per quello di mister Vanoli, che di fatto oggi si gioca la permanenza sulla panchina viola. Arrivato tra qualche dubbio e molte speranze dopo l’esonero di Pioli, l’allenatore ex Torino, dopo un avvio incoraggiante che aveva fatto intravedere un cambiamento di rotta, non è stato in grado di invertire la pericolosa e drammatica discesa negli abissi della squadra gigliata, ottenendo in un mese e mezzo una sola vittoria (in Conference contro la Dynamo Kyiv) e proseguendo il trend negativo del suo predecessore.
Dopo l’ampio turnover in Svizzera, con molti titolari a riposo, che però non ha dato le risposte sperate, il tecnico varesino si gioca il tutto per tutto contro un’Udinese che sta facendo il proprio campionato di metà classifica e che sta vivendo un buon momento di forma e di fiducia, come testimonia la recente e brillante vittoria contro il Napoli. Un avversario che in altri tempi e altre situazioni sarebbe stato più che alla portata dei viola, ma che adesso appare un duro scoglio per una Fiorentina impaurita e in grande difficoltà.
Per questo match decisivo Vanoli varia leggermente modulo con Kean unica punta centrale supportato da Gudmundsson, a centrocampo Ndour preferito a Sohm e con la novità della fascia di capitano sul braccio di De Gea. Le squadre scendono in campo in un clima di forte contestazione al Franchi, in uno stadio silenzioso e semivuoto per la protesta della Curva Fiesole che ha deciso di fare sciopero del tifo per i primi venti minuti del match.

Pronti via e dopo una breve fase di studio al 7′ arriva la prima svolta della partita: lancio in avanti per Kean che scatta in posizione regolare, Okoye esce dall’area di rigore e lo travolge nel tentativo di anticipare il tiro. L’arbitro Mariani non ha dubbi ed espelle il portiere friulano per fallo da ultimo uomo sull’attaccante viola lanciato a rete, Udinese costretta a giocare praticamente tutto il match in inferiorità numerica e grandissima opportunità che si apre per la squadra di Vanoli.
La Fiorentina tenta subito di approfittare della situazione favorevole con l’Udinese chiusa in difesa nella propria metà campo e colleziona in serie alcune azioni offensive potenzialmente pericolose.
Al 20′ viola a un passo dal vantaggio con il bel destro a giro di Gudmundsson da fuori area che colpisce il palo interno, la palla torna buona ma viene spazzata via dalla difesa friulana. Un minuto dopo calcio di punizione in favore della Fiorentina battuto dalla lunetta, Parisi la tocca per Mandragora che scarica un potente sinistro rasoterra verso la rete, la palla passa sotto la barriera friulana e trafigge Sava per il goal del vantaggio viola.
Grande esultanza da parte della panchina e di tutta la squadra, mentre i tifosi della Curva Fiesole tornano a occupare i propri posti, preceduti da un lancio di fumogeni e botti che costerà alla società viola una multa salata. Sale l’incitamento del Franchi per la squadra che continua ad attaccare, al 28′ dopo una discesa sulla sinistra di Gudmundsson la palla viene scaricata verso Mandragora che dalla stessa posizione tenta la conclusione al volo di sinistro, ma il pallone finisce di poco alto.
L’Udinese non si dà per vinta e al 38′ Zaniolo si propone in un’azione personale, superando Pongracic e penetrando in area, ma il suo diagonale finisce largo alla destra di un De Gea in controllo.
La Fiorentina però spinge e al 42′ trova il raddoppio: appoggio di Parisi per Gudmundsson che con una finta disorienta Karlstrom, si aggiusta la palla sul sinistro e carica un bolide che si insacca all’incrocio dei pali dove Sava non può nulla.
I viola giocano adesso in fiducia e riescono a creare delle azioni d’attacco ben manovrate che non si sono quasi mai viste in questa prima parte di stagione; al 45′ slalom speciale di Parisi al limite dell’area e appoggio per Mandragora che tenta ancora il tiro dalla distanza con palla di poco alta.
L’Udinese si disunisce e all’ultimo minuto del maxi recupero del primo tempo concesso dal direttore di gara il cross di Dodò, lasciato troppo libero sulla fascia destra, trova il colpo di testa ravvicinato di Ndour che indirizza la palla in rete per il tris viola. La prima frazione si chiude così con la Fiorentina in vantaggio di tre reti e in superiorità numerica, con timidi applausi da parte della curva all’uscita dei giocatori dal campo per quella che potrebbe essere finalmente la prima vittoria dei viola in questo campionato.

Il secondo tempo si apre subito con un tentativo di Solet che prova la deviazione sottomisura sugli sviluppi di un calcio d’angolo. Al 48′ bel filtrante per lo scatto in avanti di Kamara che di sinistro in diagonale impegna De Gea alla respinta in corner.
I friulani provano a farsi vedere in avanti e collezionano calci d’angolo, ma la Fiorentina è letale quando accelera in contropiede: al 55′ bello spunto sulla sinistra di Parisi che lascia sul posto due difensori e conclude in diagonale, la palla sbatte sul palo per il secondo legno viola della partita, ma sulla respinta viene appoggiata in rete da Kean lasciato liberissimo al centro dell’area piccola.
La Fiorentina cala così il poker contro un’Udinese frastornata e certamente penalizzata dall’ingenuità del suo portiere, mentre per Kean si tratta del terzo goal in questo campionato.
Nei minuti successivi la squadra di casa si limita a controllare il match e abbassa un po’ la guardia: l’obiettivo adesso è quello di non subire reti, ma al 66′ Solet viene rilasciato troppo libero di avanzare e da fuori area spazio giusto per un bel destro a giro che si insacca sotto l’incrocio dei pali, De Gea vola ma non riesce a intercettare il pallone.
Passano due minuti e la Fiorentina ristabilisce subito le distanze: lancio lungo di Dodò per Kean che scatta in posizione regolare, male Solet che manca l’intervento sul pallone e il centravanti viola ha gioco relativamente facile nel controllare palla e scoccare un potente destro che trafigge Sava, per la quinta rete dei gigliati e la prima doppietta personale per Kean in questa stagione.
Al 75′ grande opportunità per arrotondare ulteriormente il punteggio con la percussione personale di Dodò sulla destra e il suo ingresso in area, scarico al centro per l’accorrente Gudmundsson ma il suo tiro è deviato a un metro dalla linea di porta da un difensore friulano, mandando la sfera in calcio d’angolo.
La partita di fatto finisce qui, negli ultimi minuti la Fiorentina controlla e non disdegna altre puntate offensive, ma il neo entrato Piccoli non riesce in due occasioni a trovare il varco giusto e il punteggio resta invariato.
Al fischio finale di Mariani la reazione del Franchi è un mix tra applausi e fischi: serviranno altre prove convincenti come questa per riguadagnare il sostegno della tifoseria gigliata e per tentare una difficile risalita in classifica. Oggi il primo mattoncino è stato posto: nelle prossime gare contro avversarie abbordabili come Parma e Cremonese la squadra di mister Vanoli – che può così “mangiare il panettone” in relativa serenità – è chiamata a dare continuità e macinare punti. Fuoco di paglia o la scintilla decisiva che può dare inizio a una rinascita? Solo le prossime settimane potranno dirci molto sulla prosecuzione di questa travagliatissima stagione viola.

FIORENTINA (3-5-1-1): De Gea; Comuzzo (82′ Viti), Pongracic, Ranieri; Dodò, Mandragora (53′ Fortini), Fagioli (82′ Nicolussi), Ndour, Parisi (71′ Kouamè); Gudmundsson; Kean (71′ Piccoli). A disposizione: Lezzerini, Martinelli, Kospo, Kouadio, Sohm, Richardson, Dzeko. All. Vanoli.
UDINESE (3-5-1-1): Okoye; Kristensen, Kabasele (10′ Sava), Solet; Zanoli (46′ Kamara), Piotrowski, Karlstrom, Ekkelenkamp (65′ Gueye), Bertola; Zaniolo (46′ Lovric); Davis (65′ Buksa). A disposizione: Nunziante, Padelli, Goglichidze, Palma, Ehizibue, Zarraga, Camara, Miller, Bravo. All. Runjaic.
ARBITRO: Maurizio Mariani (Aprilia); guardalinee Alassio e Tegoni; quarto ufficiale Arena; VAR Giua.
RETI: 21′ Mandragora, 42′ Gudmundsson, 45’+5 Ndour, 56′ Kean, 66′ Solet, 68′ Kean
NOTE: ammoniti Zanoli, Parisi, Ranieri, Nicolussi; espulso Okoye al 8′ per fallo da ultimo uomo; calci d’angolo 1-4; tiri in porta 5-3; recupero: 5′ e 3′










