di Marcello Paris
PISTOIA – Fuga è il titolo scelto per la quarta edizione delle parole di Hurbinek, una iniziativa mutuata da “La tregua” di Primo levi dove troviamo il bambino “che aveva tre anni e forse era nato in Auschwitz e non aveva mai visto un albero”.
Anche questa edizione delle Giornate della Memoria, che si dipana in undici incontri e rappresentazioni dal 10 al 27 gennaio ed ha come sottotitolo Scuola, Teatro, Lezioni civili, si prefigge di esaltare la civiltà delle parole stando tra le persone “sempre più in fuga dal nostro essere umani” come ha scritto nella presentazione il professor Massimo Bucciantini, ideatore della rassegna.

Il suo intervento mette l’accento sulla ragione dell’essere qui “ Siamo qui per combattere il fuggire dallo spazio pubblico per credere di vivere meglio. Ed ancora con riferimento al presente, “come sia possibile che quello che abbiamo imparato sui libri di storia possa ripetersi sotto i nostri occhi senza che noi facciamo niente per fermarlo”.
Insieme a Bucciantini, a presentare questa quarta edizione, inserita nell’anno di Pistoia Capitale del libro, sono intervenuti tutti i soggetti che a vario titolo vi sono coinvolti: il presidente della Fondazione Caript Luca Gori, che da sempre sostiene l’iniziativa; l’assessore comunale alla Cultura Benedetta Menichelli; per la Provincia Matteo Giusti; la Donatella Giovannini presidente della neonata associazione APS “Le parole di Hurbinek” che sarà il custode del materiale di tutte le edizioni; il presidente sezione soci Coop Pistoia Marco Leporatti.
Il presidente Gori ha messo in risalto la crescita dell’iniziativa testimoniata dal programma con la sua varietà di linguaggi, dal coinvolgimento delle scuole e dall’eco suscitato a livello nazionale. Il “Metodo Hurbinek” lo ha chiamato, un metodo che si dimostra vivace e attrattivo nel suo dispiegarsi nei vari luoghi della città e fra i cittadini.
L’assessore Menichelli, nel ringraziare l’associazione teatrale pistoiese che insieme al comune si fa carico della diffusione delle giornate, sottolinea il ruolo fondamentale della cultura per far crescere le comunità di riferimento.
L’associazione “Le parole di Hurbinek aps” si è costituita ad ottobre ma i suoi membri erano già impegnati nelle edizioni precedenti. La stessa, dice Giovannini, vuol fare fulcro sulla civiltà della parola per entrare nel dibattito pubblico e custodire la memoria in modo attivo e attrattivo.
Dal canto suo, Marco Leporatti ha sottolineato l’attenzione del mondo cooperativo verso le iniziative che coinvolgono le persone e, come le parole di Hurbinek, analizzano e approfondiscono il nostro essere.
Un calendario, si diceva, ricco di iniziative divise in più capitoli, o sezioni: Aspettando Hurbinek, Teatro, Lezioni di civiltà, Musica, e infine Per le scuole.
Il via della prima sezione sabato 10 alle 18 alla libreria Lo Spazio con la presentazione del libro di Davide Lerner “Il sentiero dei dieci. Una storia tra Israele e Gaza” poi un’anteprima il 18 alle 17 al Teatro Bolognini con letture di Massimiliano Barbini da Nicola Lagioia “Todesfuge. La guerra come malattia della specie”.
Per il teatro il 19 Toni Servillo fa una lettura scenica di un classico della letteratura yddish “Spinoza di via del Mercato” di Isaac. B. Singer. Le Lezioni Civili hanno ben cinque appuntamenti: il 20 alle 10,30 al Bolognini la scrittrice e giornalista Igiaba Scego, introdotta da. Caterina Marini, incontra gli studenti del Liceo Amedeo di Savoia; il 21 al Saloncino della Musica di via de’ Rossi alle 18 la storica Laura Fontana presenta “Fuga dalla realtà? Fotografie della Shoah che mentono (o forse no)”.
Sempre al Saloncino, il 23 alle 18 il filosofo del Diritto Tommaso Greco parla di “ Fuga dalla logica della guerra”. Il 26 alle 17,30 a Sala Soci Coop di viale Adua è la volta di della giornalista e storica Paola Caridi che parlerà di “Gaza è Auschwitz. Non è Auschwitz. Non è meno di Auschwitz. Il 27 gennaio alle 18 al Teatro Manzoni la conclusione delle “Lezioni” con Massimo Cacciari che parla della “Impotenza della parola”.
La Musica ha due rappresentazioni il 24 gennaio alle 20,45 al Funaro una lezione spettacolo di Francesco Martinelli con cinque musicisti introduce “Django Reinhardt: un musicista errante”. Il 24 alle 17,30, ancora al Funaro e sempre Martinelli con altri cinque musicisti parlerà di canti popolari urbani della diaspora greca “Rebetiko:la colonna sonora ribelle di un popolo oppresso”.
Per le scuole un percorso di riflessione iniziato a Novembre che ha visto coinvolti il Liceo Artistico Petrocchi di Pistoia, il l’Istituto comprensivo Capitini di Agliana, il Classico Lorenzini di Pescia. Gli appuntamenti ancora in essere sono il 16 gennaio alle 21 al Lorenzini per la rappresentazione pubblica del laboratorio “ È la lettera che stavo spettando” su le corrispondenze tedesche di Primo Levi, e la conclusione il 27 al Piccolo Teatro Bolognini alle 10 con uno spettacolo progetto di Orto degli Ananassi coprodotto con Teatri di Pistoia ispirato alla storia di Anna Frank, di e con Ilaria Di Luca e Andrea Gambuzza “Soit gentil et tiens courage! Nel cuore dell’alloggio segreto”.
Gli appuntamenti sono ad ingresso libero escluse le rappresentazioni di teatro e musica. 10 euro per Servillo, 6 euro per la musica. La rappresentazione del 27 al Bolognini ha un costo di 5 euro. Per il programma dettagliato: www.leparoledihurbinek.it







