SERRAVALLE – “Abbiamo letto con un certo stupore l’analisi dell’assessore Bruschi sulla gestione del personale nel Comune di Serravalle, in cui attribuisce l’alto livello di mobilità a un diffuso ‘cambiamento epocale’ che colpirebbe implacabilmente il pubblico impiego.
Salvo poi accorgersi (ma lo dice anche lo stesso Bruschi) che in fuga dai nostri uffici sono anche persone del nostro stesso comune: pedine che appaiono insomma mosse non tanto da epocali mutamenti, ma forse piuttosto da una discutibile organizzazione del lavoro?

E’ vero, a nostro avviso, che nel pubblico impiego e in particolare nei livelli comunali, esiste il problema di uno stipendio spesso non adeguato al carico di lavoro svolto, ma l’emorragia di personale a cui si assiste nel nostro territorio ormai da qualche anno, sotto l’attuale amministrazione, è certo percentualmente ben oltre a un prevedibile movimento da mettere in conto.
L’Assessore Bruschi sottolinea come l’amministrazione abbia puntato su flessibilità oraria, progressioni di carriera e incentivi, ma evidentemente questo non risulta sufficiente a rendere appetibile il lavoro nel nostro Comune, che pur si trova in una collocazione geografica favorevole, facendo da cerniera nella provincia. Inoltre, di queste scelte di cui si vanta l’assessore, per i cittadini l’unico risultato concretamente percepito è la chiusura degli uffici comunali il sabato. Non certo un miglioramento rispetto ai bisogni di lavoratori, famiglie e imprese, ma un arretramento nei servizi. E questo non è certo imputabile ai dipendenti.
Il Pd è convinto che su questo terreno ci sarebbe bisogno non tanto di assessori che mettono in campo autocelebrazioni, ma piuttosto di riflessioni, confronti e un po’ di autocritica”.
Partito Democratico Serravalle










