mercoledì, Settembre 9, 2026

Guerra e letteratura: Nicola Lagioia per Le parole di Hurbinek

PISTOIA – Domenica 18 gennaio, alle ore 17.00, al Piccolo Teatro Mauro Bolognini, Nicola Lagioia sarà protagonista di questo primo appuntamento de Le parole di Hurbinek 2026, dopo Aspettando Hurbinek.

“Todesfuge. La guerra come malattia della specie” è il titolo di questa lezione-spettacolo, con intermezzi di lettura di Massimiliano Barbini. L’incontro è a ingresso libero.

Nicola Lagioia (foto di Chiara Pasqualini)

Ci siamo abituati a leggere le guerre in termini geopolitici. Quando però si tratta di capire di cos’è fatto davvero il nostro cuore di tenebra, anche la letteratura può venirci in aiuto. Dalla Genesi all’Iliade, da Lev Tolstoj a Svetlana Aleksievič, da Carl Gustav Jung a Paul Celan a Simone Weil, Nicola Lagioia ripercorrerà 2500 anni di letteratura provando a leggere la nostra attitudine distruttiva (e autodistruttiva) non solo come un problema legato ai contesti in cui volta per volta gli scontri bellici maturano, ma come una malattia della specie di cui facciamo parte.

Nicola Lagioia ha collaborato con diverse case editrici, scritto sceneggiature e partecipato a numerose raccolte di racconti. Attualmente dirige Nichel, la collana di narrativa italiana di minimum fax. Ha esordito nel 2001 con il romanzo Tre sistemi per sbarazzarsi di Tolstoj (senza risparmiare se stessi), a cui ha fatto seguito nel 2004 Occidente per principianti, incentrato sulla precarietà giovanile dei nostri tempi. Dell’anno successivo è il saggio Babbo Natale. Dove si racconta come la Coca-Cola ha plasmato il nostro immaginario, e del 2009 il romanzo Riportando tutto a casa, Premio Siae, Premio Vittorini, Premio Volponi e Premio Viareggio 2010 per la narrativa.

Tra le sue ultime pubblicazioni: Fine della violenza (duepuntiedizioni, 2010), La ferocia (Einaudi, 2014, Premio Mondello 2015 e Premio Strega 2015), Esquilino. Tre ricognizioni (Edizioni dell’Asino, 2017) e La città dei vivi (Einaudi, 2020, Premio Bottari Lattes Grinzane 2021). Dal 2016 al 2023 è stato nominato direttore del Salone internazionale del libro di Torino. Attualmente, è direttore di UmbriaLibri.

Le parole di Hurbinek, alla sua quarta edizione, è un progetto ideato e curato da Massimo Bucciantini e Marica Setaro, in collaborazione con l’associazione Le parole di Hurbinek APS. È realizzato da Fondazione Teatri di Pistoia, con il sostegno di Fondazione Caript, con il patrocinio del Comune di Pistoia, Capitale Italiana del libro 2026, della Provincia di Pistoia e della Regione Toscana e con il contributo di Unicoop Firenze.

Fino al 27 gennaio porterà a Pistoia, al Teatro Manzoni, al Funaro, al Piccolo Teatro Bolognini, nel Saloncino della Musica di Palazzo de’ Rossi, alla Libreria Lo Spazio, nella Sala Soci Coop e nelle scuole della città e della provincia lezioni civili, laboratori, spettacoli. Un percorso di riflessione dedicato all’Olocausto che al Giorno della memoria preferisce le Giornate della memoria. Nel 2026 la parola che Hurbinek consegna alla città è fuga. Il bambino simbolo della Shoah pronuncia questa parola chiedendo conto dei nostri pensieri e delle nostre azioni di fronte agli orrori che si consumano a poche miglia da qui.

Il programma proseguirà lunedì 19 e nei giorni a seguire come da calendario precedentemente annunciato, ad eccezione dell’evento del 21 gennaio, Fuga dalla realtà? Fotografie della Shoah che mentono (o forse no), che è stato cancellato per motivi indipendenti dalla volontà di Laura Fontana e degli organizzatori. Per informazioni sul programma www.leparoledihurbinek.it.

Prevendita da venerdì 9 gennaio.

Gli eventi a ingresso libero sono fino a esaurimento posti.

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