PISTOIA – “L’alleanza Italia Viva, PSI, più Europa e forze Civiche e Riformiste apprende con dispiacere quanto in queste ore si muove nella coalizione di centro sinistra : una parte dello schieramento raccolta in particolare intorno a Alleanza Verdi e Sinistra sta avallando e promuovendo una raccolta di firme a sostegno della candidatura a sindaco di Giovanni Capecchi con modalità che riteniamo profondamente divisive e tali da non permettere alla coalizione stessa di presentarsi unita e convincente nei confronti dell’elettorato.

Abbiamo partecipato fin dalla primavera 2025 ai lavori della coalizione e qui abbiamo chiesto che insieme al tavolo del programma fosse aperto laicamente il confronto interno sul candidato sindaco o sindaca, a partire dalle caratteristiche. Questo confronto è stato a lungo rinviato, prima per l’impegno alle regionali poi per gli strascichi che queste elezioni hanno lasciato all’interno della maggiore forza, ossia il Partito Democratico.
Fino a qualche giorno fa abbiamo confidato nella capacità di questo partito a mantenere equilibrio fra le varie forze della coalizione e soprattutto a pensare solo ed esclusivamente al bene di Pistoia. Fin da subito abbiamo sostenuto che riprendere il Comune sarà molto impegnativo, per niente scontato e che la scelta unitaria del candidato/candidata ne sarebbe stato il primo passo: unità all’interno del PD e unità all’interno della coalizione.
L’impegno prioritario, diremmo etico, è quello di restituire la città alle forze del centro sinistra per questo non abbiamo avanzato proposte all’interno della coalizione ed abbiamo riconosciuto al Partito Democratico titolo a indicare il candidato o la candidata, persona competente conosciuta e riconosciuta e vicina ai cittadini, pratica delle cose e delle persone di Pistoia. Capecchi, di cui riconosciamo il valore intellettuale, appare più un politico ben connotato, con la sua storia, che non un intellettuale prestato alla politica.
Occorreva ed occorre tuttora invece un progetto largo, unitario, aperto e competitivo che possa parlare con credibilità al mondo produttivo, alle professioni, ai ceti medi, al mondo della cultura, al civismo e a quella domanda di serietà di governo e di affidabilità amministrativa che oggi viene da ampie fasce della cittadinanza e che anche ieri (29 gennaio) ha portato all’ opinione pubblica la richiesta di cittadini (e soprattutto cittadine) che chiedono di dare a Pistoia un progetto di crescita al di fuori di ristrette logiche di partito.
Per tali motivi riteniamo tale candidatura oggettivamente divisiva, soprattutto per il metodo imposto e soprattutto per il silenzio del partito democratico rispetto alla fuga in avanti, diversamente da come ha agito per altri candidati.
Chiediamo con urgenza al Partito Democratico chiarimenti pubblici e che tale partito, di larga maggioranza della coalizione,recuperi quella linea spesso invocata di equilibrio e capacità di sintesi dentro un percorso condiviso e finalizzato a individuare una figura autorevole e capace di tenere unite tutte le forze politiche che stanno nell’area del centro-sinistra nonché quell’ associazionismo e quei movimenti di cittadini che chiedono una svolta sulla base di un rinnovato spirito di civismo e di partecipazione democratica”.
Italia viva, PSI, Più Europa, Civici e Riformisti









