mercoledì, Settembre 9, 2026

Stanasel (Lega): ‘Vannacci non fonda un nuovo partito e nel Centrodestra pratese entreranno nuove forze”

di Andrea Mori

PRATO – Claudiu Stanasel è un esponente della Lega molto vicino a Roberto Vannacci. Quest’ultimo è vicesegretario del Carroccio e fondatore dell’associazione “Il Mondo al Contrario”. 

Claudiu Stanasel

Già vicepresidente del Consiglio comunale di Prato, Stanasel è oggi consigliere nazionale del movimento dell’ex generale, e rappresenta uno dei punti di contatto tra il partito e l’area che fa riferimento a Vannacci. 

La recente registrazione del marchio “Futuro Nazionale” ha alimentato indiscrezioni su possibili tensioni interne alla Lega, con un Vannacci in procinto di creare un proprio partito.

Abbiamo quindi interpellato Stanasel per chiarire meglio la situazione, come anche per fare il punto sullo stato del centrodestra a Prato, che pochi giorni fa si è riunito in vista delle elezioni comunali della prossima primavera (ma che rispetto al Pd, oggi, è molto più silenzioso).

Stanasel, lei è nella Lega o nel progetto di Vannacci? Ed esiste un progetto politico alternativo dell’ex generale?

Io sono nella Lega e Roberto è nella Lega: lui è il mio Vice Segretario Federale. In questo momento Roberto Vannacci rappresenta un valore aggiunto importante per far crescere il nostro partito. Dopo il lavoro fatto da Salvini a livello nazionale, dobbiamo essere capaci di ascoltare tutte le anime interne e arrivare a una sintesi. Roberto comunque ha ribadito più volte, anche a Parma pochi giorni fa, che non esiste alcun progetto politico alternativo. Resta quindi fedele alla parola data ai suoi elettori, parla spesso con Salvini e continua a lavorare per la Lega, nonostante le ricostruzioni distorte di una certa stampa.

Eppure si parla di una spaccatura netta. Si dice che Zaia ne abbia chiesto l’espulsione.

Da alcuni giornali emergono molte cose che non corrispondono alla realtà. Non credo minimamente che Zaia abbia chiesto l’espulsione di Vannacci: ha l’intelligenza politica per capire che il generale è una risorsa. Detto questo, io credo che noi dobbiamo seguire il modello del vecchio Pdl di Berlusconi, capace di tenere insieme aree diverse nello stesso partito. Vannacci, è bene ricordarlo, riporta al voto persone che non andavano più alle urne o che votavano a sinistra. Ovunque andiamo facciamo sold out in pochi minuti, ed è un dato oggettivo.

E il nuovo simbolo “Futuro Nazionale”?

Le pagine sui social non le ha pubblicate Roberto. È un marchio registrato, come ne sono stati registrati altri in questo periodo. Questo non significa che stia per nascere un partito. Vannacci è un uomo d’onore: se decidesse di uscire dalla Lega lo direbbe in modo chiaro. Al momento non è così.

Veniamo alla proposta sulla remigrazione che lei sostiene. Di cosa si tratta?

È una proposta di legge di iniziativa popolare che serve a riformare le regole sull’immigrazione. È un tema molto sentito a Prato e anche da molti stranieri ben integrati. Chi viene qui per lavorare, come i tanti romeni che vivono in Italia, soffre per colpa di poche persone che macchiano il nome di un’intera comunità. Sono proprio le persone perbene le prime a chiederci la remigrazione per chi è irregolare o commette reati. Presto organizzeremo una manifestazione a Prato su questo tema.

Sempre per restare in tema di immigrazione e sicurezza, negli Stati Uniti l’ICE sta agendo con metodi brutali. È un modello che le piace?

La risposta secca è no. I nostri Carabinieri, Guardia di Finanza e Polizia sono delle eccellenze che non hanno bisogno di seguire altri modelli. Il problema quindi non è copiare altri sistemi, ma mettere le nostre forze dell’ordine nelle condizioni di lavorare. Oggi spesso rischiano un’indagine per omicidio volontario solo per aver fatto il proprio dovere. Dobbiamo quindi garantire più tutele, più strumenti e maggiore libertà di azione, restando dentro il nostro ordinamento.

Veniamo a Prato. Pochi giorni fa c’è stato un incontro con gli alleati in vista delle comunali, mentre il Pd è già molto attivo a fare incontri. Voi a che punto siete?

Il tentativo del Pd di tornare nei circoli per nascondere la polvere sotto al tappeto è piuttosto evidente. In questi sei anni abbiamo presentato tantissime proposte che loro non hanno mai voluto discutere. Quelle idee oggi costituiscono la base del nostro programma.

Nelle prossime settimane comunque organizzeremo eventi insieme a tutta la coalizione, coalizione (Fratelli d’Italia, Lega e Forza Italia, ndr) che tra l’altro si allargherà anche a nuovi partiti nazionali e a realtà locali.

Quindi il centrodestra è pronto per la sfida elettorale?

Crediamo sia fondamentale avere pronti sia la squadra sia il candidato sindaco prima di partire ufficialmente. Non vogliamo fare promesse irrealizzabili, ma presentare ai cittadini un accordo serio. Basta con le polemiche ideologiche della sinistra, come quelle della preside del Livi che è stata assessore del Pd: dovrebbero occuparsi delle scuole invece di attaccare i giovani sui social. Alla cattiva politica della sinistra risponderemo con la buona politica del centrodestra.

Leggi anche

Rispondi

Inserisci il tuo commento
Inserisci il tuo nome

sport prato

ultime dalla regione