FIRENZE (Ansa) – Saliti i femminicidi in Toscana, ben 13 tra il luglio 2024 e luglio 2025, i morti sul lavoro (+29%), e i reati di droga e di riciclaggio, questi due ultimi spesso riflessi complementari della stessa fenomenologia criminale.

E’ quanto emerso all’inaugurazione dell’anno giudiziario 2026 nella relazione del procuratore generale presso la corte di appello di Firenze, Ettore Squillace Greco.
“Si continua a morire di lavoro”, ha detto. Nel 2024-2025 “allarmante aumento sia per gli omicidi sia per le lesioni”. I procedimenti per omicidio colposo in violazione delle norme per la prevenzione degli infortuni sul lavoro hanno fatto il +29,41% mentre quelli per lesioni gravi il +12,50%. Quanto alla “violenza di genere, desta particolare allarme. Tutti gli uffici – ha aggiunto il Pg – sono organizzati per assicurare adeguata trattazione a questa tipologia di reati”.
Netta crescita per i procedimenti per droga (+5,75%) e riciclaggio (+35,53%). “La pericolosità dei traffici che incrociano il territorio toscano, in particolare il porto di Livorno, richiede un costante sforzo organizzativo e investigativo, nonché un convinto impegno di coordinamento a livello nazionale e internazionale”. Trafficanti albanesi dediti al commercio di cocaina, eroina, marijuana hashish e nuove droghe “operano su tutto il territorio e spesso hanno legami con le mafie storiche” italiane “in particolare con la ‘ndrangheta”.
Preoccupa l’aumento delle armi specie tra i minori. Ci sono stati 173 procedimenti, a fronte dei 113 dell’anno precedente.
“Molti minori interrogati dichiarano che è importante possedere un coltello o un’arma, che molto spesso portano anche a scuola”, dice Squillace Greco, mentre sull’organizzazione della giustizia la “carenza di organici è ulteriormente peggiorata”.





