PRATO – In seguito alle recenti proposte di schedare i docenti rei di essere antifascisti, stamattina si è svolta al cinema Terminale di Prato una Assemblea, “con il proposito di costituirci in un gruppo ben organizzato che comprenda docenti e personale scolastico”
I partecipanti all’incontro hanno emesso alla fine un comunicato.

Comunicato di un gruppo di docenti antifascisti
“I docenti delle scuole di Prato e delle province limitrofe si sono oggi riuniti in assemblea per discutere dei sempre più frequenti attacchi alla libertà di insegnamento e alla democrazia che la scuola italiana sta subendo.
Ribadiamo l’insindacabilità del concetto di ANTIFASCISMO, il quale, ben lungi dall’essere un’opinione tra tante o la bandiera di un particolare colore politico, rappresenta al contrario la base della Costituzione e quindi degli ordinamenti della nostra Repubblica, ed è dunque lo strumento principale affinché un pluralismo di opinioni possa realizzarsi nella scuola e nella società in generale.
Allargando lo sguardo, osserviamo molte crepe in quelli che sono da 80 anni i baluardi della convivenza civile nel mondo: il ripudio della guerra e l’aspirazione alla pace , la sovranità e l’indipendenza dei popoli, la salvaguardia delle libertà civili, il diritto ad un’esistenza dignitosa per
ogni persona, a prescindere dalle condizioni economiche, sociali e personali, il che include naturalmente il diritto allo studio, che cerchiamo di realizzare ogni giorno con il nostro lavoro.
Rispetto a questi temi, riteniamo che la scuola pubblica rappresenti un baluardo fondamentale a difesa dei valori espressi dalla nostra Carta Costituzionale oltre che dalle altre convenzioni internazionali sui diritti umani.
Consideriamo la scuola come il luogo dove le persone più giovani imparano non solo nozioni riguardo a saperi costruiti altrove, ma anche e soprattutto a sviluppare in proprio un pensiero consapevole, critico, libero e indipendente e a confrontarsi con l’altro da sé nei modi e nei
metodi sanciti dalla nostra democrazia. La scuola è dunque luogo di incontro, di confronto, di approfondimento della realtà circostante oltre che di mera trasmissione dei contenuti curricolari.
Intendiamo farci parte attiva nella difesa dei valori civili, ispirandoci direttamente alla nostra carta costituzionale e in particolar modo a quei dodici Principi Fondamentali che ne sono base e premessa.
A questo scopo diamo il via a un processo organizzativo finalizzato a costituire una rete di lavoro che coinvolga tutto il personale scolastico, per vigilare sui tentativi di svalutazione della scuola pubblica e di limitazione della libertà di insegnamento e per essere, insieme alle organizzazioni e associazioni che ci affiancheranno nel percorso, presidio di democrazia e cittadinanza attiva”.



