PESCIA – Nelle ultime settimane sono stati confermati gli accorpamenti di istituti scolastici che il ministro Valditara ha previsto nella provincia di Pistoia, accorpamenti che determineranno una perdita di posti di lavoro fra docenti, Ds, ATA, educatori.

“Notevole indignazione – scrive Cobas Scuola di Pistoia e provincia – suscita in particolare l’accorpamento dell’Itas Anzilotti con il Liceo Lorenzini di Pescia, istituti ciascuno con una propria specificità e pertanto inconciliabili dal punto di vista organizzativo e didattico.
In particolare tale fusione compromette radicalmente la specificità dell’Anzilotti, prestigiosa Istituzione scolastica, con una storia lunga più di un secolo, ad oggi molto operosa nella coltivazione della vite e dell’ulivo, nella ricerca e con un fortissimo legame con il territorio.
In tale situazione di cambiamento la scrivente O.S. rileva come sia stato “dimenticato” il Convitto annesso all’Itas di cui ad oggi non risulta alcun atto formale che lo riguardi.
Da decenni – aggiunge ancora Cobas Scuola – importante punto di riferimento per famiglie e studenti fuori sede, esso è ignorato da queste operazioni; inoltre non ci risulta alcuna voce istituzionale e/o sindacale che pretenda l’operatività del Convitto che dall’accorpamento potrebbe trarre linfa vitale in termini di nuovi iscritti convittori e semiconvittori.
Come O.S. sollecitiamo un’azione di responsabilità verso gli studenti e le loro famiglie da parte dei dirigenti scolastici, provinciali e regionali, affinché il Convitto di Pescia possa continuare a svolgere la sua importante funzione educativa e sociale
Invitiamo tutti gli interessati – conclude il Sindacato di base – a fare pressione sugli organi istituzionali e scolastici affinché si proceda alla regolare iscrizione di convittori e semiconvittori per l’A.S. 2026/27.
Ciò è indispensabile per garantire a questa esperienza di vita, unica nella provincia di Pistoia, di poter continuare a svolgere la sua funzione nel territorio e nel mondo scolastico”.






