mercoledì, Settembre 9, 2026

‘La Terza via’: nel Comune di Pistoia una pianificazione urbanistica ancora da fare

PISTOIA – “Negli ultimi anni il Comune di Pistoia ha avviato il percorso di aggiornamento degli strumenti di pianificazione urbanistica previsti dalla legge regionale toscana (L.R. 65/2014). Il processo riguarda i due principali atti di governo del territorio: il Piano Strutturale, che definisce le scelte strategiche di lungo periodo, e il Piano Operativo, che stabilisce le regole concrete per gli interventi urbanistici ed edilizi.

Dal 2017, anno di insediamento dell’attuale amministrazione, sono state avviate attività di natura tecnica e amministrativa, tra le quali il documento di avvio del procedimento dei due strumenti, la conferenza di copianificazione per le previsioni esterne al perimetro del territorio urbanizzato e il percorso partecipativo richiesto dalla normativa (peraltro, sostanziatosi in incontri poco pubblicizzati e scarsamente partecipati), che hanno portato, nel 2024, all’adozione del nuovo Piano Strutturale; tuttavia, ad oggi, non sono stati prodotti strumenti urbanistici pienamente efficaci, in grado di incidere concretamente sull’uso e sulle trasformazioni del territorio.
Nel dettaglio, infatti, il Piano Strutturale adottato non è ancora stato approvato e quindi non è efficace, mentre il Piano Operativo è tuttora in fase di elaborazione, non essendo stato né adottato né approvato.
Di conseguenza, le trasformazioni urbanistiche ed edilizie del territorio comunale continuano a essere disciplinate dal Regolamento Urbanistico approvato nel 2013 dall’amministrazione Bertinelli, basato su principi e impostazioni risalenti addirittura al 2005. Tale Regolamento è stato successivamente modificato con una variante nel 2021, scelta discutibile perché alternativa all’adozione del Piano Operativo, che invece avrebbe consentito all’amministrazione Tomasi di imprimere una propria impronta alla pianificazione territoriale della città. Infatti, fino all’approvazione del Piano Operativo — evento che difficilmente potrà verificarsi prima delle prossime elezioni — il quadro normativo di riferimento rimane pertanto sostanzialmente invariato.
Dopo quasi nove anni di utilizzo di strumenti urbanistici datati, si apre ora la prospettiva di una nuova stagione pianificatoria, in cui la prossima amministrazione sarà chiamata a recuperare il tempo perduto. In questo lungo periodo, Pistoia non ha infatti definito una strategia edificatoria aggiornata, capace di cogliere appieno le opportunità offerte dalle nuove politiche territoriali e ambientali – come la riduzione del consumo di suolo, la rigenerazione urbana e le politiche edilizie sostenibili – poiché non si è ancora adeguata in modo completo agli indirizzi della normativa regionale e del Piano di Indirizzo Territoriale,
diversamente da quanto avvenuto nella maggior parte dei comuni toscani, anche di dimensioni ridotte.
Il futuro della pianificazione urbanistica di Pistoia si colloca quindi necessariamente in una nuova fase. Il prossimo ciclo amministrativo sarà chiamato ad affrontare una sfida decisiva: dotare finalmente la città di strumenti aggiornati ed efficaci, in grado di governare le trasformazioni del territorio in modo sostenibile, equo e coerente con le esigenze attuali e future.
In sintesi, è stato pianificato il piano, ma non il territorio. Una distinzione rilevante perché evita affermazioni facilmente contestabili, restituisce l’immagine di un’inerzia sostanziale, ma non formale, e chiarisce perché oggi il Regolamento Urbanistico del 2013 sia ancora in vigore, il Piano Operativo non governi le trasformazioni e gli effetti negativi riscontrati siano reali e attuali”.

Pistoia – La Terza via

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