FIRENZE (Ansa) – Oltre 72.200 controlli, 21.590 persone controllate, 3.946 illeciti amministrativi contestati per 2,6 milioni di euro di sanzioni, 1.503 illeciti penali, 1.169 persone denunciate, cinque arrestate.

E’ il bilancio delle attività 2025 dei Carabinieri Forestali della Toscana, che risulta in “sostanziale continuità” con l’anno precedente.
I controlli riguardano, tra le varie attività, tutela dell’ambiente e degli animali, incendi, cantieri boschivi e gestione dei rifiuti, settore molto delicato per le implicazioni. “Anche per il 2025 – ha detto la comandante Cinzia Gagliardi – i Carabinieri Forestali della Toscana hanno garantito una costante e intensa attività di controllo sul territorio nelle materie di competenza in tutti i settori a protezione dell’ambiente, per la prevenzione e repressione dei reati ambientali e l’aggressione alle risorse naturalistiche”.
“Nelle aree ad alta densità demografica – ha sottolineato – numerosissimi sono stati i controlli nel traffico e nello smaltimento illecito dei rifiuti e nell’abusivismo edilizio”, mentre “nelle aree rurali e montane importante è stata la vigilanza a protezione del patrimonio boschivo e del dissesto idrogeologico”.
Nella prevenzione degli incendi, sempre nel 2025, sono stati svolti 1.938 controlli, 804 persone controllate; sono stati contestati 306 illeciti amministrativi per 75.514 euro, accertati 213 reati e denunciate 61 persone. Sugli incendi, ancora Gagliardi, “si registra un’attenuazione del numero degli incendi dolosi, mentre c’è un leggero incremento per i colposi dovuti soprattutto alle pratiche degli abbruciamenti dei residui vegetali per i quali ancora si fatica a far rispettare le norme”, tra cui il divieto nei periodi più caldi dell’anno.
Dal bilancio emerge inoltre che “anche la Toscana è interessata dal traffico illecito di specie o parti di esse di flora e di fauna in via d’estinzione”, “fenomeno illegale che distrugge la biodiversità”. Su questo comparto i controlli sono stati 663 – con 378 persone controllate – e 55 gli illeciti amministrativi contestati per oltre 151.000 euro.





