martedì, Settembre 8, 2026

Ghetto di Venezia, visite guidate alla scoperta dei luoghi e delle tradizioni ebraiche

VENEZIA – Il Museo Ebraico di Venezia in collaborazione con Opera Laboratori propone anche nel mese di febbraio un ciclo di visite guidate tematiche al Ghetto di Venezia, il più antico d’Europa, con un programma che invita il pubblico a esplorare la storia e la cultura ebraica attraverso percorsi di grande intensità emotiva e simbolica. Il primo appuntamento sarà domenica 1° febbraio e proseguirà con altre tre date, fino al 22 febbraio, dedicate ad altrettanti itinerari che intrecciano identità, memoria e impegno civile. 

Il Ghetto ebraico di Venezia

Domenica 8 febbraio alle ore 11 e alle ore 15 sarà la volta di “Gli alberi ci raccontano: Tu Bishvat a Venezia”, una visita alla scoperta di tradizioni e celebrazioni della festa di Tu Bishvat, conosciuta anche come il “Capodanno degli Alberi”. Passeggiando nel giardino della sinagoga Spagnola sarà possibile lasciarsi guidare dagli alberi e dai loro racconti biblici: dal mandorlo al melograno, dal fico al mirto, sarà possibile scoprire come le radici della fede e della cultura ebraica affondino anche nella natura, da sempre onorata e celebrata. Una delle usanze più suggestive di questa ricorrenza è quella di piantare un albero: così Tu Bishvat non porta con sé soltanto gioia e festeggiamenti, ma diventa anche un momento prezioso per esprimere gratitudine e rispetto verso la natura.

Domenica 15 febbraio alle ore 11 e alle ore 15, la visita dedicata al Tempo dello shabbat. Ogni venerdì sera al tramontare del sole inizia lo shabbat: una giornata speciale che si distingue rispetto a tutte le altre frenetiche, scandite dai numerosi impegni quotidiani. Gesti calmi accompagnano le ore sabbatiche dall’accensione delle candele il venerdì sera fino alle pagine del libro di preghiera che vengono sfogliate in sinagoga il sabato mattina: momenti da vivere in famiglia e con i propri cari che raccontano di un giorno sospeso nel tempo dove non c’è spazio per il lavoro ma tutto ruota intorno al riposo spirituale e alla preghiera.

Infine, l’ultimo appuntamento del mese domenica 22 febbraio alle ore 11 e alle ore 15 con: “Ebraismo al femminile: uno sguardo dal matroneo”. Dalla balconata della sinagoga Levantina, che da secoli custodisce preghiere e tradizioni, verrà raccontata la storia dell’ebraismo al femminile. Il percorso attraverserà secoli di presenza femminile nella tradizione ebraica, da figure bibliche che hanno segnato la storia di un popolo fino alle donne contemporanee che continuano a tramandare saperi, valori e ritualità. Sarà l’occasione per riflettere sul ruolo religioso e quotidiano delle donne, sulle mitzvot loro attribuite e sugli oggetti rituali che, nel tempo, hanno parlato di loro in modo potentissimo. L’esperienza offrirà una prospettiva nuova e preziosa sul modo in cui l’ebraismo ha intrecciato le sue vicende con le vite e le voci femminili.

Ogni visita guidata al costo di 15 euro (esclusa la prenotazione) consente l’ingresso in una sinagoga storica con una guida esperta e l’accesso autonomo a una seconda sinagoga, per vivere un’esperienza completa e personale di uno dei patrimoni culturali più significativi della città. Il Ghetto di Venezia è visitabile anche negli altri giorni della settimana (eccetto il sabato), grazie all’app multilingue dedicata, ai tour quotidiani e alle visite private alle sinagoghe storiche e quelle straordinarie all’antico cimitero monumentale ebraico del Lido.

Info e prenotazioni: ghettovenezia@operalaboratori.com. 0415246083

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